Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Giallo Brenda: sequestrati i vestiti di Barbara

Gli indumenti tra cui un cappotto, saranno sottoposti ad analisi chimiche per la rilevazione di tracce di fuliggine o di liquido incendiario. Ieri in procura c'è anche stato il confronto tra Barbara e Claudia, due trans amiche di Brenda

Una pista, forse una svolta, un'indagine che muove i suoi primi passi concreti. La questura di Roma ha sequestrato gli abiti di Barbara, il transessuale amico di Brenda che stando alle ricostruzioni è stato l'ultimo a vederlo prima della sua morte.

Gli indumenti tra cui un cappotto, saranno ora sottoposti ad analisi chimiche per l'eventuale rilevazione di tracce di fuliggine o di liquido incendiario compatibili con il rogo divampato il 20 novembre scorso nell'appartamento di Brenda.

Barbara, secondo quanto è stato accertato dagli investigatori chiamò un taxi alle 3.30 del 20 novembre, dando come riferimento il suo appartamento molto vicino a via Due Ponti.

Per confermare questa versione ieri è stato anche fatto un confronto tra Barbara e Claudia per ricostruire spostamenti e orari della notte in cui è stata trovata morta Brenda. Le due testimoni ascoltate abitano nella stessa palazzina a poca distanza dal monolocale di via Due Ponti dove è morta Brenda. Barbara, tornando dalla Flaminia dopo l'una e trenta, come d'abitudine la notte del 20 novembre, e prima di andare nella zona dell'Acquacetosa - zona di prostituzione dei viado - è passata da casa mezz'ora prima che divampasse l'incendio nel monolocale di Brenda, verso le tre e trenta della notte.

Insomma sia Barbara che Claudia 
potrebbero aver fornito indicazioni su orari e spostamenti agli investigatori per ricomporre il puzzle sulla morte di Brenda.
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