Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Sapienza: una mattinata in ostaggio di Muammar Gheddafi

Tutti gli ingressi blindati, auto rimosse in maniera coatta, documenti chiesti agli studenti per entrare nella propria università e zaini perquisiti: cronaca di una mattina sfociata poi nella carica della polizia

Una fortezza presidiata in ogni suo punto, con militari ad ogni ingresso pronti a controllare i documenti agli studenti e perquisire i loro zaini. Benvenuti alla “Sapienza - Università di Roma” che oggi più che un luogo di formazione, sembrava in tutto e per tutto una caserma. Colpa di Muammar Gheddafi e della sua visita che ha paralizzato l'intera area, trasformando in una sorta di caserma l'intera città universitaria e la zona del Policlinico Umberto I.

E non sono mancati i momenti di tensione. Intorno alle 13.30 infatti gli studenti dell'Onda credendo fosse arrivato il leader libico hanno iniziato a lanciare uova contro una carovana di auto scure. Tanto è bastato per far partire la carica della polizia che per fortuna non ha causato feriti. Questo quello che siti e tv hanno raccontato anche attraverso i video. Quel che è stato omesso è la giornata surreale a cui è stato costretto chi passava per la zona del Policlinico e della città universitaria.

Tante le segnalazioni giunte a radio locali che raccontavano di vigili che rimuovevano auto in sosta dalle strisce blu. Il tutto accompagnate da una colonna di carri attrezzi che di fatto spostavano le macchine perchè da lì a poco sarebbe dovuto passare Gheddafi.

Ma non solo. Ogni ingresso della Sapienza era blindato, con a guardia decine e decine di carabinieri e polizia. Ogni studente per poter entrare nella propria università doveva mostrare i documenti e lasciare che gli agenti perquisissero il proprio zaino. Ed ovviamente da parte degli studenti non sono mancate le proteste per questa situazione.

Anche l'Onda è scesa in campo con striscioni e slogan contro il leader libico. Oltre cento studenti hanno acceso fumogeni rossi ed esposto cartelli e striscioni, anche in lingua araba. Il tutto fino alle 13.30, quando credendo fosse arrivato Gheddafi è partito un lancio di uova e oggetti. Poi la carica. In realtà non si trattava di Gheddafi che è giunto all'Università in ritardo di un'ora.
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