Geco denunciato: scoperta l'identità del writer che ha imbrattato Roma con la sua firma a lettere cubitali

Le indagini concluse dagli agenti del Nucleo Ambiente Decoro della Polizia Locale di Roma Capitale

La scritta Geco su un palazzo in via del Valco San Paolo

I suoi graffiti con la scritta Geco sono visibili in tutta la Capitale. Da Termini ad Ostiense, passando per San Giovanni, Monteverde, il Grande Raccordo Anulare e la Tangenziale sono decine i palazzi, i muri e le strutture urbane che hanno visto il writer apporre la sua tag a lettere cubitali. Dopo un anno di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma sono stati gli agenti del NAD (Nucleo Ambiente Decoro) della Polizia Locale di Roma Capitale a dare un nome ed un volto all'autore dei graffiti. Trent'anni, romano Lorenzo P. è stato rintracciato dai caschi bianchi in un'abitazione di San Lorenzo ed è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per danneggiamento e reato continuato, a cui faranno seguito le richieste di risarcimento per i danni riportati dalle parti interessate. Nel corso delle indagini sono stati rinvenuti e posti sotto sequestro più di 1000 adesivi, decine di bombolette spray, attrezzi tecnici come funi da arrampicata o estintori modificati come diffusori da vernice, oltre a pc e apparecchiature elettroniche.

"Centinaia di bombolette spray, migliaia di adesivi, funi, estintori, corde, lucchetti, sei telefoni cellulari, computer, pennelli, rulli e secchi di vernice - il commento della Sindaca Virginia Raggi -. Si tratta del materiale che il Nucleo Ambiente e Decoro della nostra Polizia Locale ha sequestrato al writer romano noto come “Geco” che, insieme all'assessore Linda Meleo, avevamo già denunciato per aver deturpato diversi edifici della nostra città. Grazie al lavoro del Nad, e a un anno di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, i nostri agenti sono riusciti a identificare il writer. I magistrati hanno poi disposto perquisizioni domiciliari e nei mezzi a sua disposizione. Era considerato imprendibile, ma ora Geco è stato identificato e denunciato.  Ha imbrattato centinaia di muri e palazzi a Roma e in altre città europee, che vanno ripuliti con i soldi dei cittadini. Una storia non più tollerabile".

Wrtier Geco-2

Un firma quella di Geco molto conosciuta anche in Grecia, Spagna ed a Lisbona, dove il 30enne romano ha vissuto per oltre un anno lasciando decine di graffiti anche nella capitale portoghese. Intervistato nel 2018 da un giornale lusitano (ocorvo.pt), Geco aveva affermato che il suo obiettivo era quello di apporre così tante firme in città "per rendere impossibile che si potesse dimenticare il suo nome". Una lunga intervista nella quale raccontava le difficoltà di poter eseguire i suoi lavori a Roma, soprattutto su edifici e siti abbandonati, "azioni di bombing", aggiungeva Geco nella sua intervista. 

Sono decine le firme lasciate da Geco nella Città Eterna, alcuni delle quali in luoghi impossibili da non notare, come i serbatoi piezometrici a decine di metri di altezza ma anche su cartelli stradali, saracinesche, palazzi e muri di cinta. A denunciare i suo lavori anche "L'Associazione per Villa Pamphili". 

Geco via Magna Grecia-2

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