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La refurtiva recuperata dai carabinieri all'Albuccione

La refurtiva recuperata dai carabinieri all'Albuccione

Furti in scuole, ristoranti e associazioni sportive: in un garage il deposito del ricettatore

Le indagini dei carabinieri hanno permesso di accertare sei furti. La refurtiva trovata nella zona di Albuccione, provincia nord est della Capitale

Macchine fotografiche, obiettivi ed attrezzature professionali, notebook, Ipad, ma anche una sega circolare e due impastrici professionali. Ad accomunare tutti questi oggetti la provenienza: "furtiva". Sono stati i carabinieri della Stazione di Tivoli al termine di una minuziosa indagine a risalire ad un garage all'Albuccione, alle porte di Roma, usato come deposito per la refurtiva pronta ad essere rivenduta al mercato nero per poi denunciare a piede libero un cittadino romeno per il reato di ricettazione.

Le indagini dei militari dell'Arma, coordinati dalla Compagnia di Tivoli, hanno permesso di individuare il 34enne romeno che non ha saputo dare una valida spiegazione di come il materiale asportato fosse finito nel suo garage di via Marcello Conversi, area isolata che si trova nella zona dell'Albuccione che fa parte del Comune di Tivoli.

Investigazioni che hanno poi accertato i luoghi visitati: il Centro sportivo Italian Kick off Sancleto di via Goffredo Coralli a San Basilio, l'Eur Sporting Club di via di Vigna Murata 90,  la St' Georges British School di via Santa Maria Mediatrice all'Aurelio, l'Osteria da Mariodi  via Nomentana, sempre in zona San Basilio a Roma. Ma anche fuori dalla Capitale, ovvero all'Istituto Comprensivo 1° di Anagni, in provincia di Frosinone ed al ristorante da Angelica di Monterosi (Comune del viterbese). 

Ricettatore Albuccione 1-2

Un lavoro certosino quello svolto dai Carabinieri che, tassello dopo tassello, sono riusciti a risalire a colui che custodiva quanto rubato da altri. I vari sopralluoghi effettuati dai militari in occasione dei furti consumati, hanno permesso di individuare il destinatario del materiale asportato. 

Lo scopo era quello di vendere PC, tablet, videocamere e addirittura delle impastatrici professionali, sul mercato nero arricchendosi illecitamente e danneggiando quelle istituzioni che, invece, con tanta passione cercano di formare i più giovani alla legalità.

Il materiale rinvenuto, è stato posto sotto sequestro e, nei prossimi giorni, verranno contattati i legittimi proprietari per il riconoscimento e la restituzione, mentre per il 34enne, denunciato alla Procura della Repubblica di Tivoli, inizierà un processo per il reato di ricettazione.
 

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