"Ciao Gabriele, eri la Felicità": Roma piange il barman dal sorriso gentile

Dolore nel mondo della movida del centro storico per la scomparsa di Gabriele Simonacci. Increduli amici, conoscenti e "sconosciuti" che da Gabriele si erano semplicemente visti servire un cocktail

"No, non lo conoscevo,  ma più di una volta mi ha servito un cocktail all'Argot. Era impossibile non notarlo, sempre allegro, gentile, sorridente". Di motivi per sorridere Gabriele Simonacci da due giorni ne aveva uno in più. Era nata Sofia, sua figlia ed era al settimo cielo. Sabato notte, chiuso il suo locale, si era intrattenuto per brindare alla nascita della sua piccola, con gli amici di sempre, quelli dei locali del centro. Pochi minuti, quanto basta prima di tornare a casa dal "suo sogno", così lo aveva definito su facebook. 

Mancano pochi minuti alle 5.30  quando imbocca Corso Vittorio per tornare a casa sua, alla Camilluccia, con il suo scooter. Pochi metri e all'altezza di Piazza Chiesa Nuova si trova davanti un taxi. Un muro improvviso che non riesce ad evitare. Vi finirà incastrato sotto. Per liberarlo necessario l'intervento del carro gru dei vigili del fuoco. Secondo gli accertamenti dei vigili urbani del gruppo oronto intervento traffico, il 28enne barman non sarebbe riuscito ad evitare l'auto bianca, in quel momento intenta ad una manovra per uscire dalla stazione taxi di Chiesa Nuova. Un'inversione a U che non ha lasciato scampo a Gabriele, morto praticamente sul colpo.  

In poche ore la notizia ha fatto il giro di chi lo conosceva. Increduli amici, conoscenti e "sconosciuti" che da Gabriele si erano semplicemente visti servire un cocktail, con quel suo sorriso gentile che era vita. Simonacci era conosciutissimo nel mondo della movida del centro storico. Aveva svolto l'attività di barman in diversi locali del centro. L'ultimo, l'Argot, era il suo. Con due amici da qualche anno aveva portato al successo questo piccolo angolo in via dei Cappellari. Sua madre, architetto, l'aveva ristrutturato e lui, con il suo sorriso e la sua gentilezza, l'aveva reso speciale. 

Già, il suo sorriso e la sua gentilezza. Tutti lo ricordano proprio per questo. "Eri la vita, la gioia e la felicità, continuerai ad esserlo ogni giorno nei nostri ricordi e nei nostri cuori", scrive un suo amico. I messaggi che inondando la sua bacheca parlano proprio di lui e lo ricordano così: gentile, sorridente, sereno. "Sarà difficile dimenticare il tuo sorriso", scrive Chiara. "La tua gioia di vivere impressi nella mia mente, non ci sono parole!", aggiunge Sara. E chi con lui ha condiviso esperienze di lavoro: "Tutti quei ricordi belli di quando lavoravamo nello stesso locale e adesso tutti quei ricordi mi spezzano il cuore. Sei sempre stato un ragazzo di buon cuore è inaccettabile che questo sia stato il tuo destino. Forse eri troppo per questa terra piena di ingiustizie". "Eri la Felicità", con la F maiuscola non a caso, scrive ancora un amico. 

E sul profilo del locale i suoi due soci "fratelli" si limitano ad inserire una foto insieme, di loro tre felici ed allegri. Ma è il messaggio sul profilo di Gabriele Simonacci, l'ultimo, dedicato alla piccola Sofia, a commuovere: "Oggi è nato un sogno...il nostro sogno, Sofia". Migliaia di messaggi di cordoglio, un unico grande dolore: "Ciao, Gabriele".

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