Piana del Sole, furto di gasolio dall'oleodotto: "Roma come la Nigeria"

Lo denuncia il consigliere regionale Santori che annuncia che nei prossimi giorni avanzerà un'interrogazione. Le perforazioni sono avvenute in via Cristoforo Sabbadino

Dopo Palidoro, anche Piana del Sole è finita nel mirino dei furti dagli oleodotti. A denunciare la perforazione di un condotto che trasporta gasolio avvenuto in via Cristoforo Sabbadino, zona che si estende tra Piana del Sole e la Roma-Fiumicino nella notte tra venerdì e sabato scorso il consigliere regionale Fabrizio Santori:  “Siamo in presenza di un nuovo fenomeno criminale, e quanto accaduto giorni fa con lo sversamento di cherosene a Maccarese è stato a quanto sembra solo l’inizio” si legge in una nota.

LE INDAGINI - A preoccupare non è solo il furto. Ma anche il rischio di disastri ambientali e di sicurezza per l'incolumità pubblica. Santori, che si è recato a Piana del Sole per un sopralluogo insieme ad alcuni comitati cittadini, spiega come “in queste ore sono in corso indagini da parte dei Carabinieri sulla perforazione dell’oleodotto nella zona compresa tra Piana del Sole e la Roma-Fiumicino”. Infatti si teme che alcuni dei canali di scolo di cui necessita una zona a rischio inondazione come quella “siano stati interessati da uno sversamento”.

IL FURTO – Le perforazioni sono avvenute in via Cristoforo Sabbadino dove l'oleodotto scorre su due aree adiacenti “una di proprietà dell’Anas e già precedentemente sotto sequestro per una discarica abusiva ritrovata tempo fa in loco, l’altra di proprietà della Lamaro” continua Santori. “Si tratta di molteplici perforazioni che servivano ad asportare gasolio dalle tubature”.

L'INTERROGAZIONE – Di fronte ai furti Santori ha annunciato quindi che presenterà un'interrogazione “per conoscere quali misure sono attualmente adottate per contrastare questo fenomeno e quali provvedimenti si intendano prendere per evitare che il già deplorevole furto di idrocarburi da un oleodotto possa arrivare a rappresentare un ulteriore disastro ambientale per un territorio già degradato sotto questo profilo quale è la Valle Galeria”. La paura è anche per la sicurezza dei cittadini: “L’ulteriore rischio è insito nel pericolo di esplosioni conseguenti alla manomissione di strutture che veicolano carburante e liquidi ad elevato livello di infiammabilità” conclude Santori che chiede di sapere anche come sta procedendo la bonifica delle aree già colpite.

ROMA COME LA NIGERIA L'attacco del consigliere di centrodestra è al sindaco Marino. “Nella Roma di Marino succede questo e anche di più, neanche fossimo in Nigeria” attacca. “Fenomeni gravi, su cui spero gli inquirenti facciano presto chiarezza, che caratterizzano paesi come la Nigeria, dove gli oleodotti sono puntualmente perforati e che in alcuni casi hanno portato anche a vere e proprie catastrofi” commenta.

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