Cronaca

Maxi furto di rame: Roma ha rischiato di restare senz'acqua

Il furto nella notte tra giovedì e venerdì ai danni dell'impianto Acqua Vergine di via Collatina. Il furto ammonta a 3250 chili di rame

Un maxi furto di rame che ha rischiato di mettere in ginocchio la città, bloccando l'erogazione dell'acqua potabile. Un inseguimento conclusosi con due auto dei carabinieri che hanno rischiato lo speronamento. Alla fine però i ladri, una banda composta da quattro persone, sono finiti manette. Si tratta di quattro cittadini albanesi che nella notte tra giovedì e venerdì hanno preso d'assalto l'impianto Acqua Vergine di via Collatina vecchia, in zona Colle Prenestino. 

Con un'azione evidentemente programmata, hanno assaltato l'impianto con tre furgoni. Entrati nella struttura hanno asportato 3250 chili di rame. Due chilometri di "oro rosso" utilizzato per collegare i tralicci che mettono in moto l'acquedotto che rifornisce di acqua i romani. A salvare l'erogazione il via all'impianto di emergenza che ha fatto sì che non mancasse l'acqua. 

L'allarme ha allertato i carabinieri. Gli uomini del nucleo radiomobile hanno iniziato un inseguimento conclusosi con i malviventi che, nel tentativo di salvarsi, hanno provato a speronare le pattuglie. 

I quattro sono stati arrestati e ieri sono comparsi davanti al giudice per il processo per direttissima. L'arresto è stato convalidato, ma il procedimento è stato aggiornato al prossimo 11 aprile. Il rame, del valore di 60.000 euro, è stato recuperato. 

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