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La scuola Carlo Pisacane

La scuola Carlo Pisacane

Torpignattara: ancora un furto alla scuola Pisacane, alunni di prime e seconde costretti a tornare a casa

Ad essere presa di mira la sala mensa dell'istituto scolastico di via Acqua Bullicante. I genitori degli alunni: "Non vogliamo essere passivi fino ad arrenderci a percepire il verificarsi di tali eventi come qualcosa di ordinario"

Scuola Pisacane nel mirino dei ladri. Nuovo furto alla scuola di Torpignattara dove i ladri hanno fatto visita alla sala mensa. Risultato: gli alunni delle classi I e II sono dovuti tornare a casa con il resto degli studenti (classi III, IV e V) che hanno potuto svolgere regolarmente le lezioni. Si tratta della terza visita all'istituto di via dell'Acqua Bullicante nel volgere di due settimane. Scuole del V Municipio alle prese con il ladri, come accaduto gli scorsi 14 e 26 gennaio quando si verificarono altri quattro furti nelle vicine scuole Deledda e Pavoni, facenti parte di un altro Istituto Comprensivo rispetto alla Pisacane (che rientra nell'IC Simonetta Salacone). 

Ennesimo furto che preoccupa i genitori degli alunni della scuola multietnica romana per eccellenza, con gli stessi che hanno inviato una lunga lettera per chiedere soluzioni immediate al fine di evitare il ripetersi dei furti nelle scuole del territorio. 

I genitori dei bambini della scuola dell'infanzia Pisacane 

"Come genitori degli alunni che frequentano la scuola, in sintonia con tutta la comunità scolastica, condividiamo lo sconcerto di fronte al manifestarsi di tali episodi, all’origine dei quali agiscono molteplici e noti fattori di natura sociale ed economica che riguardano il nostro territorio. Le infrazioni che la nostra scuola, come altre del quartiere, ha subito e che si sono ripetute nelle ultime settimane, hanno comportato, tra gli altri, l’effetto di accendere un faro su una questione su cui si ha il dovere di investire quanto più possibile, ognuno secondo le proprie competenze e responsabilità, ossia la “messa in sicurezza” delle scuole.

Come abbiamo potuto permettere che ripetutamente a distanza di pochi giorni simili episodi si verificassero? Lo sconcerto si acuisce pensando all’inerzia che in questi mesi (anche anni) ha permesso che si potesse violare l’ambiente scolastico con assoluta naturalezza e tranquillità. Non abbiamo percepito una risposta da parte delle istituzioni preposte a fare in modo che tali episodi non si ripetessero, ci è sembrato anzi che in tutto questo tempo (ricordiamo che episodi simili sono avvenuti già anni addietro) “si tirasse a campare” e che si esponessero quindi i bambini al pericolo senza che ci fossero strategie di contrasto e prevenzione.

Certo, il pensiero di noi genitori va in primis al pericolo a cui i nostri bambini sono esposti: chi si sente legittimato ad entrare di notte tre o quattro volte in un mese in un edificio pubblico distruggendo tutto quanto capita a tiro, agendo con disprezzo sui lavori dei nostri figli, sui loro effetti personali e sull’ambiente che dovrebbe essere protetto, rubando dispositivi che come contribuenti abbiamo concorso ad acquistare, evidentemente può farlo appunto con una naturalezza che lascia senza parole. E se qualcosa succedesse anche di giorno? Magari con i bimbi a scuola? A quel punto la lentezza di una risposta ovvia e davvero immediata, come quella di mettere in sicurezza gli ingressi della scuola, a quale conseguenza drammatica potrebbe portare? Chi di voi, responsabili del servizio e della sicurezza, si sente tranquillo sapendo che dei criminali possono quando vogliono disporre della scuola?

Siamo consapevoli che la “messa in sicurezza” deve riguardare vari aspetti: la manutenzione degli spazi interni ed esterni di pertinenza della scuola, la destinazione di risorse umane e strumentali adeguate, il costante presidio verso la tutela e la salvaguardia del bene comune più rappresentativo.

Non interessa, in questa sede, aprire un dibattito sulle responsabilità, che pure sono ben identificabili ai nostri occhi e probabilmente agli occhi di molti cittadini, interessa invece cercare di trovare delle soluzioni possibili e accessibili che siano in grado di contribuire ad una sempre maggiore “messa in sicurezza” della nostra scuola. A questo proposito, con riferimento ai fatti di oggi e delle settimane passate, deve considerarsi l’impatto che un evento vandalico di questo tipo può significare: perdite materiali didattici, di attrezzature informatiche, di libri, di effetti personali dei bambini e del personale scolastico, e come il ripetersi di tali eventi non faccia che generare senso di insicurezza e disgregazione. 

Ci chiediamo, a questo proposito, se sia stata fatta un’analisi costi-benefici dell’istallazione di antifurto adeguato rispetto alla perdita di materiale che abbiamo subito, alla perdita di giorni di scuola e quindi ai danni arrecati ai genitori nell’organizzazione famigliare, all’impiego delle risorse umane che dovrebbero essere destinate all’educazione dei nostri figlie e che non hanno potuto lavorare per loro, alla perdita di fiducia che i bambini e anche i loro genitori stanno sperimentando verso l’istituzione scuola.

Ci piacerebbe sapere quali azioni siano fino ad ora state intraprese, oltre quelle di sanificazione successive ai fatti, che hanno impegnato voi, in qualità di referenti istituzionali, per fare in modo che tali azioni non potessero ripetersi. Da parte nostra, purtroppo, non abbiamo percepito nulla, non abbiamo capito per quale motivo ancora non sono stati presi dei provvedimenti dissuasivi, non abbiamo capito come sia possibile lasciare la scuola dei nostri figli alla mercé di gente che l’ha violata, distrutta e depredata a più riprese senza il minimo contrasto!

Non vogliamo essere passivi fino ad arrenderci a percepire il verificarsi di tali eventi come qualcosa di ordinario, che “può succedere” o che “comunque non è improbabile che accada”. Vorremmo provare a difendere la scuola Pisacane e proponiamo trovare delle soluzioni dissuasive, di valutarne l’efficacia e l’efficienza, per arginare il ripetersi di questi gravi fatti.

Nell’ottica di una propositiva e fattiva collaborazione proponiamo l’immediata l’istallazione di qualche tipologia di antifurto, dotato di segnalazione alle forze dell’ordine, che possa tentare di intervenire tempestivamente evitando il protrarsi dell’evento o quantomeno che possa fungere da deterrente. 

Qualora questa proposta non fosse percorribile o non si ritenesse adeguata, si chiede di sapere quali azioni si intenderanno intraprendere per evitare il ripetersi di tali fatti. In attesa di un tempestivo riscontro, che chiediamo di avere formalmente per iscritto all’indirizzo email mittente la presente, sollecitiamo una immediata azione di contrasto a tali fenomeni criminali al fine di garantire una reale sicurezza degli accessi alla scuola nonché il ripristino della fiducia nei confronti dell’istituzione che rappresentate".
 

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