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Raffica di furti e scippi in pochi giorni: al Pigneto cresce la paura tra i residenti

Nel mirino dei ladri smartphone, biciclette ed appartamenti. Una residente: "Siamo molto preoccupati da quello che sta succedendo"

Scippi, rapine e furti. Siamo al Pigneto dove nelle ultime settimane si è registrata una escalation di microcriminalità con un picco di furti con strappo. Nel mirino di quello che sembrerebbe essere un unico malvivente donne e ragazze. Così come al III municipio Montesacro, dove uno scippatore seriale in scooter sta mietendo numerose vittime, anche nel quartiere del V municipio cresce l'allarme fra i residenti. 

Diversi gli scippi avvenuti nel quartiere, fra via Fra Mauro e piazza dei Condottieri. In particolare fra lunedì e martedì quando sono state tre le donne finite nel mirino di uno scippatore. Ad accomunare i tre furti la descrizione ed il modus operandi del ladro "In bici, con una giacca grigia ed il volto coperto da mascherina e scaldacollo". 

A raccontare l'accaduto una residente della zona dei Villini, amica di una delle vittime: "Siamo molto preoccupati da quello che sta accadendo nel quartiere - racconta a RomaToday -. Soprattutto per le modalità con cui questi scippi avvengono". Sono infatti due gli scippi avvenuti nell'arco di poco meno di un'ora nella mattina dell'11 gennaio. In via Fra Mauro intorno alle 9:00 ed in in via Fondulo alle 10:00. 

"La mia amica stava camminado sul marciapiede in via Fra Mauro verso piazza dei Condottieri mentre parlava al telefono con la madre. Distratta dalla chiamata ha visto un uomo in bici sbucare da dietro un angolo ma non poteva immaginare le sue intenzioni". Affiancata la ragazza sulla strada "le ha provato a strappare lo smartphone dalle mani ma lei instintivamente ha stretto la morsa impendendole di portarglielo via". Un gesto che ha innescato la reazione dello scippatore "che l'ha provata a colpire con un pugno che per sua fortuna non l'ha presa in volto". Poi la fuga a bordo della bici ma a mani vuote. 

Nemmeno un'ora dopo un secondo scippo, questa volta andato a segno nei pressi della scuola che si trova in via Gabrino Fondulo. Nel mirino dello scippatore in bicicletta ancora una ragazza "presa di mira mentre parlava al telefono - racconta la residente nella zona dei Villni -. In questo caso però il ladro è riuscito nel suo intento e dopo averle strappato lo smartphone dalle mani si è allontanato rapidamente a bordo della bicicletta con la quale aveva affiancato la vittima sul marciapiede". 

Due scippi documentati a cui se ne deve aggiungere un terzo "avvenuto il giorno dopo sempre ad opera di un uomo in bicicletta corrispondente a quello che il giorno precedente era entrato all'opera nella zona di piazza dei Condottieri".

Scippi ma non solo, come racconta ancora la donna a RomaToday, questa volta come vittima: "Hanno cominciato a prendere di mira anche le biciclette che si trovano nei cortili condominiali della zona dei Villini ed in questo caso ne abbiamo fatto le spese anche noi. Il ladro, dopo aver tagliato una rete di recinzione, ha rubato la bici del mio compagno. Parlandone nel quartiere abbiamo poi appreso che gli stessi giorni un altro residente aveva subito lo stesso trattamento". In questo caso però ad essere presa di mira è stata la bicicletta di un bambino. 

Furti non solo di bici ma anche nelle abitazioni. "Hanno provato ad entrare in un appartamento di via Danti dove erano presenti marito e moglie in pieno giorno". Notati dai vicini "i ladri sono stati messi in fuga ma si sono ripresentati nello stesso stabile il giorno dopo ma anche in questo caso sono scappati a mani vuote". 

Dunque una escalation di microcriminalità "che preoccupa tutti gli abitanti del quartiere - conclude la donna -. Soprattutto alla luce del fatto che, a differenza di quanto accadeva in passato soprattuto nei mesi estivi e durante le festività natalizie quando gli appartamenti presi di mira erano vuoti, in questo ultimo periodo in cui molte persone sono costrette a lavorare da casa per l'emergenza dovuta al Coronavirus, avvengono mentre siamo nelle nostre case, magari con i nostri figli". 
 

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