La banda dei ladri (s)muratori: in due notti saccheggiati negozi e appartamenti di Torre Maura

Nelle ultime ore tante le denunce dei furti subiti nelle zona che vanno da via delle Rondini a via del Pellicano

Bar, ristoranti e negozi di casalinghi. Ma anche appartamenti con la signora Paola che, a RomaToday, senza usare mezzi termini ha esclamato: "Mi hanno messo in mutande". Sono loro alcune delle vittime dei ladri che, nelle ultime 48 ore, hanno colpito senza sosta a Torre Maura, nella periferia est di Roma. 

Furti consumati nella notte, ma non solo. La signora Paola, infatti, è stata "visitata" dai ladri prima di cena, nella serata di ieri. "Ero uscita dalle 19 alle 21, quando stavo rientrando ho trovato tanti vicini in strada e poi l'amara sorpresa". Alcuni malviventi, infatti, le avevano smurato la cassaforte. 

"Gioielli, soldi. Tutto hanno rubato. Non c'è più nulla. Mi hanno messo in mutande", racconta Paola che poi aggiunge: "Ho parlato con qualche vicino, secondo qualcuno avevano le mazze e i piedi di porco. Sicuramente per fare un colpo del genere erano attrezzati. Vivano al piano terra, ma ho una siepe alta. Non hanno mosso una foglia. Secondo me erano ladri acrobati", dice subito dopo aver presentato denuncia del furto: "Ora sto andando a bloccare tutte le carte". 

Torre Maura1-2

E sono tante le segnalazioni nella notte. Il quadrante colpito è quello che affaccia tra via del Pellicano, via dell'Aquila Reale e via delle Rondini. Tra le vittime anche Sergio Campanardi della trattoria La Vignarola. 

"Da noi hanno alzato la serranda, spaccato la vetrina forse con un piede di porco e poi hanno rubato un cassetto. Credevano di trovare l'incasso forse, ma all'interno c'erano solamente 40 euro del fondo cassa", spiega al nostro quotidiano Barbara, socia del locale. 

Qui, a differenza della signora Paola, di ingenti ci sono però i danni al locale. "Per rimettere in ordine e sistemare la vetrata ci vorranno almeno duemila euro. Noi siamo aperti da tre anni, dopo il lockdown abbiamo provato a rimetterci in piedi, questo però è un danno serio, sia morale che economico", aggiunge Barbara che poi sottolinea: "Sicuramente riapriremo il prima possibile senza scoraggiarci. Pian, piano ce la faremo anche se così è difficile. Le attività qui sono in difficoltà, ma purtroppo non è una novità che a Roma le periferie sono abbandonate e le strade poco illuminate. Di certo c'è che siamo stati violati". 

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