rotate-mobile
Cronaca Centro Storico / Piazza del Popolo

Addio a Maurizio Costanzo: in migliaia per i funerali solenni alla chiesa degli Artisti

Piazza del Popolo gremita. Le esequie in diretta su Ra1

È arrivato in una chiesa degli Artisti già gremita il feretro di Maurizio Costanzo. Tante le personalità e le persone comuni che hanno raggiunto l'edificio di piazza del Popolo.  Oltre ai figli Saverio e Camilla, presente anche il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri. Centinaia come detto i presenti assiepati davanti alle transenne dove alle 15:00 sono cominciati i funerali solenni del giornalista e presentatore tv scomparso a Roma a 84 anni. Sui due lati dell'ingresso della chiesa, sono poggiate la corona dei figli Camilla, Saverio e Gabriele e quella della moglie Maria De Filippi che unisce rose rosse e anthurium. Sui lati della piazza, una moltitudine di camion e furgoni per le dirette tv.

Colpisce l'abbraccio tra Paolo Sorrentino e Saverio Costanzo, figlio di Maurizio: i due hanno collaborato professionalmente in occasione dell'Amica Geniale, serie tv di cui Paolo è stato produttore esecutivo e Saverio regista. Ultima ad arrivare è Maria De Filippi, legata da oltre trent'anni al giornalista. Con lei il figlio Gabriele, Piersilvio Berlusconi e Raffaella Mennoia, autrice per Fascino Pgt, che è la società di produzione di De Filippi. Ai funerali anche il neo presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. 

La prima lettura 

La prima lettura dalla chiesa degli Artisti è di Giorgio Assumma, avvocato e amico storico di Costanzo. È stato proprio lui a presentare Maria e Maurizio. Ed è stato proprio lui a raccontare l'ultima telefonata avuta con Maurizio, nei giorni scorsi: "Giovedì mi disse che ci saremmo visti presto, ma una polmonite se l'è portato via". 

"È vero si è chiuso il sipario ma è finito il primo atto. La sua vita continua, la sua anima continua ad amare, a voler bene e a sentire il nostro amore". Con queste parole don Walter Insero, rettore della basilica di Santa Maria in Montesanto (la 'Chiesa degli Artisti' di piazza del Popolo), ha aperto la celebrazione del funerale di Maurizio Costanzo. Con don Walter, concelebrano le esequie don Armando, un missionario amico di Costanzo, e i due sacerdoti della Chiesa degli Artisti.

Funerali Maurizio Costanzo

L'omelia di don Walter Insero

"La prima volta ho incontrato Costanzo due anni fa. Pensavo di trovarmi davanti un giornalista anticlericale, un po' un mangiapreti, e invece ho incontrato una persona accogliente, amorevole, che mi ha rivolto subito una battuta: è un prete vero? Ci provo, gli ho risposto". Comincia così l'omelia di don Insero.  "Mi colpì perché mi raccontò la sua infanzia, la sua parrocchia in zona piazza Bologna, e parlò di quanto lavoro fanno le parrocchie sul territorio, riuscendo ad avvicinare le persone fragili, rendendo un servizio spirituale e sociale. E alla fine mi disse: mi sa che dovrò venire da lei... Dottor Costanzo, gli risposi, non accetto prenotazioni. E poi mi confidò un desiderio: potere un giorno, quando il Signore lo avrebbe chiamato a sé, pregare per lui".

Poi gli inizi della carriera, Paese Sera, il Tour de France: "Maurizio era un uomo molto intelligente, estremamente curioso, portato sempre a cercare novità, a scoprire, non riusciva a stare fermo, era molto attivo, anche negli ultimi giorni in clinica". Nel ritratto di don Insero, Costanzo "è stato un uomo umile, leale, manteneva la parola data e rispettava opinioni degli altri, senza giudicare le diversità, propenso a capire le ragioni degli altri. Era tendenzialmente pigro, amava la Roma, non era uno sportivo praticante. Voleva ascoltare gli altri, conoscere le persone, le loro storie, intuiva prima di ascoltare il carattere delle persone". E poi "era molto goloso, so che gli veniva spacciato del cioccolato fondente di nascosto", sottolinea mentre Maria De Filippi accenna un sorriso.

Verso i suoi cari "ha avuto un forte senso protezione, ma ha aiutato anche tanti artisti nel momento del bisogno", ricorda ancora Insero. "Non dava importanza al denaro, non era avido, riusciva a dosarlo per condividerlo con gli altri". 

La foto del gatto sul feretro

Sul palco icona della tv, nel privato grande amante degli animali. Per questo sul feretro di Maurizio Costanzo è stata posizionata una fotografia dell'adorato gatto Filippo. Lo aveva adottato da una cucciolata di gattini abbandonati scoperta da una collaboratrice. Col certosino il giornalista condivideva le sue giornate in ufficio: "I gatti si fanno i fatti loro, poche smancerie", raccontava "Io ogni giorno vado in ufficio e lo passo a salutare. Poi qualche volta lui viene ad affacciarsi al mio studio e spesso la sera, dorme sulla mia poltrona. I gatti sono straordinari per la loro dignità e penso che siano riservati nei sentimenti". 

Il feretro esce dalla chiesa sulle note della sigla del MCS

Commozione al termine delle esequie, quando il feretro lascia la chiesa sulle note della sigla del Maurizio Costanzo Show, composta dal pianista Bracardi, ricordato proprio dalla figlia Camilla durante il suo intervento. Comincia così la seconda e ultima parte del corteo che avrà come tappa il Teatro Parioli, istituzione a cui Costanzo ha legato storicamente il suo nome, mandando in onda da qui la sua storica trasmissione. Poi la sepoltura al cimitero monumentale del Verano, nel quartiere Tiburtino a Roma. Sipario. 

Il cordoglio alla camera ardente

Dalle 10.30 di sabato 25 alle 18 di domenica 26 febbraio, presso la sala della Protomoteca in Campidoglio (ingresso dal Portico del Vignola) è stata allestita la camera ardente dove tantissime persone hanno atteso il loro turno per tributare l'ultimo saluto a Costanzo. Presenti diversi personaggi del mondo dello spettacolo e i familiari, come i figli e Maria De Filippi. Tra amici e colleghi, come Mara Venier e Paola Barale, anche i giornalisti Enrico Mentana e Roberto D'Agostino, ed "allievi" televisivi come Pierluigi Diaco. 

I funerali seguiti in diretta anche su Rai1

A documentare in diretta i funerali programmi del Day Time della Rai che seguiranno le esequie di Costanzo. Su Rai 1, in particolare, a segure la diretta proposta da "Oggi è un altro giorno" una puntata speciale de "La Vita in diretta". Su Rai 2, invece, “Bellamà” è andata in con una puntata registrata nei giorni scorsi. Si tratta dell’intervista a Topo Gigio, nata da un’idea condivisa da Pieluigi Diaco e Maurizio Costanzo. Una dedica del conduttore al suo grande amico e maestro.

Fiorello in lacrime a Viva Rai2 

Questa mattina Rosario Fiorello ha voluto dedicare tutta la puntata di Viva Rai2 a Maurizio Costanzo. "Oggi cercheremo di fare la puntata più divertente e speriamo di riuscirci perché sarà in tuo onore", ha dichiarato il mattatore della tv italiana. La commozione però, nonostante la volontà di far sorridere tutti, non è mancata e anche Fiorello ha dovuto cedere alla lacrime che gli hanno solcato il volto. "Ti ricordi? Ti chiamavo sempre signor Costanzo e tu mi dicesti: ‘Mò ci hai rotto i coglioni co'sto signor Costanzo, chiamami Maurizio", ha ricordato Fiorello.

"Sono tre giorni che penso a cosa dire, sono tre giorni che penso a questo momento qua", queste le prime parole del conduttore che da via Asiago, con oltre 500 persone fuori, ha ricordato l'amico, il collega e soprattutto la grande persona che era Maurizio Costanzo. "Quanto ci siamo divertiti, Maurizio. Le cose come non le so fare io, non le sa fare nessuno, ti dicevo sempre. E canterò questa canzone per te e per i tuoi figli" ha dichiarato prima di intonare Se telefonando. 

La commozione di Fiorello e le sue parole per ricordare Maurizio Costanzo Rosario non è riuscito a trattenere le lacrime quando ha iniziato a cantare Se Telefonando e dopo la canzone tutti in coro hanno intonato la sigla del Maurizio Costanzo Show.

"Ciao Maurizio sai che sono tre giorni che penso a cosa dire di te, senza essere banale, ridondante o non so... Sono tre giorni che parlano di te, stanno dicendo delle cose meravigliose su di te, sul grande uomo che eri, di come hai rivoluzionato la televisione e di come hai cambiato la vita a tante persone che fanno questo mestiere, me per primo - queste le prime parole di Fiorello -. Volevo quindi anche essere divertente, perché so quanto ti piaceva ridere. Quante ne abbiamo fatte insieme. Abbiano fatto di tutto, abbiamo fatto The Blues Brothers, ti ho fatto ballare il cha cha cha, suonare il sassofono per finta; ridevamo di cose che per altri non volevano dire niente, ma noi ridevamo di cose assurde".

"E ora sono qua per fare uno show, e oggi voglio fare la puntata più divertente di tutte, per te - ha continuato -. Voglio omaggiarti cantando, ovviamente ‘Se telefonando' che in questi giorni hanno cantato in mille modi. Però ti ricordi come ti dicevo? ‘Le cose come non le so fare io, non le sa fare nessuno'. La canterò accompagnato dal maestro Cremonesi alla chitarra, lo farò per te, per Maria, per i tuoi figli, Gabriele, Camilla, Saverio; per dirti ‘Grazie Signor Costanzo'. Ti ricordi che ti chiamavo così? E poi un giorno mi hai detto: ‘Mo hai rotto i coglioni con questo signor Costanzo, chiamami Maurizio'. Ciao Maurizio". 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Addio a Maurizio Costanzo: in migliaia per i funerali solenni alla chiesa degli Artisti

RomaToday è in caricamento