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Bimbo soffocato a Ikea, chiesa gremita per l'ultimo saluto a Francesco

Lacrime e dolore negli occhi dei giovani genitori, Lorenzo e Alessia, sostenuti dall'affetto di parenti e amici che hanno assistito ai funerali nella chiesa di San Remigio a Colleverde

Una folla commossa ha dato ieri l'ultimo saluto a Francesco, il bimbo di tre anni morto lunedì 17 marzo, soffocato da un hot dog mangiato nel ristorante Ikea di Porta di Roma. Lacrime e dolore negli occhi dei giovani genitori, Lorenzo e Alessia, sostenuti dall'affetto di parenti e amici che hanno assistito ai funerali nella chiesa di San Remigio a Colleverde di Guidonia. 

Sulla piccola bara bianca c'era la foto di Francesco, biondo e sorridente. "Sarai sempre nei nostri cuori", il messaggio impresso sull'istantanea. Il nome del piccolo era scritto anche sui palloncini bianchi e azzurri volati in cielo, mentre un commuovente striscione con scritto "Ciao Super Fra, mio piccolo grande capo", firmato da papà Lorenzo accompagnava il feretro all'uscita dalla chiesa.

Sul decesso del piccolo Francesco il Pm indaga per omicidio colposo contro ignoti. I genitori hanno deciso di donare gli organi del figlio, subito trapiantati ad altri tre bambini, affetti da patologie gravi, uno a Roma e altri due a Genova e a Bari. 

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