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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Baby gang

Branco in sala giochi: picchiano due fratelli e li rapinano del cellulare

In manette tre presunti responsabili. L'aggressione sulla via Tuscolana

Branco in sala giochi dove una gang di cinque giovani ha aggredito e picchiato due fratelli per poi rapinarli di uno smartphone. Una rapina violenta, con una delle vittime poi scappata in un negozio della via Tuscolana. L'aggressione lo scorso mese di ottobre nella zona del Quadraro. A distanza di tre mesi la polizia ha dato un nome ed un volto a tre dei presunti rapinatori, con altri due al momento ancora non identificati. 

L'intervento degli agenti delle volanti della polizia la sera dello scorso 19 ottobre in un negozio del Tuscolano dove si era rifugiato un ragazzo di 24 anni. Poi il racconto con il giovane che ha riferito che poco prima, mentre si trovava in una sala giochi, per motivi che sono tuttora oggetto di indagine, lui ed il fratello sono stati aggrediti e picchiati da un branco di almeno cinque ragazzi loro coetanei. Presi alla sprovvista i due fratelli sono scappati in direzioni diverse ma i cinque hanno raggiunto il 24enne e dopo averlo nuovamente picchiato lo hanno rapinato del telefono cellulare, con la vittima poi riuscita a scappare in un negozio della zona. 

Il ragazzo aggredito, dopo aver richiesto l'intervento del 112, ha presentato una denuncia negli uffici del commissariato Tuscolano, molto ben dettagliata, grazie alla quale gli investigatori di polizia hanno individuato uno degli aggressori, un 22enne romano. Dato un nome ed un volto ad uno dei membri della gang, i poliziotti hanno proseguito le indagini con la procura di Roma identificando altri due ragazzi, di 19 e 20 anni, sempre romani, sospettati di aver partecipato all'aggressione ai due fratelli nella sala giochi del Quadraro. 

Grazie agli elementi raccolti la procura ha chiesto ed ottenuto dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Roma l’emissione di una misura cautelare a carico dei 3.Per uno degli indagati (il 22enne) è stata disposta la misura degli arresti domiciliari con annesso controllo elettronico, ovvero il  braccialetto elettronico. I presunti complici dovranno invece presentarsi quotidianamente in un ufficio di polizia per il cosiddetto obbligo di firma. Inoltre, nell’ordinanza, il giudice per le indagini preliminari ha imposto agli indagati il divieto di avvicinamento alla vittima dell'aggressione. 

Concluse le indagini sono stati i poliziotti del commissariato Tuscolano a notificare ed eseguire le misure cautelari nei confronti dei tre ragazzi. Proseguono le investigazioni per dare un nome agli altri partecipanti all’aggressione.
 

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