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Cronaca

Franco Pompili, è stato catturato in Perù: l'uomo dei Fasciani considerato il ponte con i narcos sudamericani

La polizia nazionale del Perù, in collaborazione con l'ufficio centrale nazionale (OCN) e la cooperazione internazionale dell'Interpol di Lima e Roma, è riuscita a catturare 'Franchino'

La fuga è finita. Franco Pompili, un narcotrafficante di Serie A, dopo 18 anni è stato catturato. Uomo di spicco del clan Fasciani di Ostia, su 'Franchino' o 'Il nonno della droga' - così viene chiamato - pendeva una ordinanza del 2010 dei carabinieri del nucleo investigativo di Ostia, in merito all'operazione Maiquetia.

All'epoca dei fatti quell'indagine ricostruì il ponte di droga tra Roma e il Sud America. Un ramo di quella banda aveva base operativa a Ostia ed era capeggiata dal boss Carmine Fasciani e dal fratello Giuseppe, che gestiva un panificio. Parallelamente all'organizzazione dei fratelli Fasciani, ne era stata individuata una seconda che importava droga dal Paraguay.

Dell'organizzazione sudamericana era stato accertato che ne faceva parte Franco Pompili, già allora latitante poiché ricercato dal 2006 sempre per reati inerenti gli stupefacenti. 'Franchino' dall'estero, sfruttava le sue conoscenze e amicizie italiane per inviare loro i corrieri sudamericani. 

Ora, dopo 22 anni di latitanza, Pompili, 63 anni, è stato catturato. Su di lui pende una condanna a 22 anni per traffico illecito di droga. 
La giustizia peruviana aveva autorizzato la sua estradizione il 25 aprile, ma era stata ritardata di due settimane. Lo scorso 7 maggio il blitz e l'arresto a Jorge Chávez, a Callao.

Secondo le indagini Pompili apparterrebbe a una rete di narcotrafficanti che opera in Sud America e spedisce sostanze illegali in Europa. Oltre al Perù, questa rete utilizza altre basi fino a raggiungere la sua destinazione. "Ha operato nel Sud America, in questo Paese e in altri, con lo scopo di trasportare droga in Europa, in particolare a Roma ", ha commentato il comandante del polizia nazionale peruviana, Jesús Quiroz. 

Pompili viveva in Perù con la moglie, dalla quale ha un figlio, da ormai 10 anni. Ora 'Franchino' è stato messo a disposizione delle autorità peruviane e italiane, che si occuperanno della sua estradizione.

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