Cronaca Centro Storico / Piazza del Popolo

I funerali di Franco Califano: Roma si stringe attorno al 'Maestro'

Un concerto tributo per il Natale di Roma ed una via a lui dedicata alla Garbatella. La salma del 'Califfo' sarà sepolta ad Ardea accanto a quella del fratello

Chiesa gremita per l'ultimo commosso saluto a Franco Califano. Si sono conclusi i funerali del 'Maestro' nella chiesa degli Artisti di piazza del Popolo a Roma con migliaia di persone che dalle 11 hanno cominciato a mettersi in fila per entrare nella chiesa e dare l'ultimo saluto al 'Califfo'. Tantissime le persone che hanno voluto dare l'ultimo saluto a Franco Califano, tra gli altri Amedeo Minghi, Lando Fiorini, Dario Salvatori, Renata Polverini, la figlia di Califano, Silvia e Renato Zero che commosso lo ha così ricordato: "Califano lascia un grande vuoto per la romanità - le parole del cantautore romano seduto in seconda fila, che ha anche voluto ricordare Enzo Jannacci - Franco ed Enzo sono due grandi artisti che hanno rappresentato delle grandi ricchezze che ci mancheranno molto. Ci hanno rappresentati anche nelle paure e nei disagi".

CONCERTO TRIBUTO - Funerali che hanno visto anche la presenza di Edoardo Vianello che ha annunciato un concerto-tributo per il prossimo 21 aprile (data del compleanno di Roma), al termine di una sentita ed affettuosa preghiera nella quale Vianello ha affermato: "Mi raccomando Califfo non mancare".

UNA VIA A GARBATELLA - Concerto-tributo confermato dal sindaco di Roma Gianni Alemanno che subito dopo i funerali ha annunciato un'altra iniziativa: "Il comune di Roma - ha spiegato il primo cittadino- ha proposto che una piazza sia a disposizione di tutti gli amici di Califano, e dei suoi colleghi artisti, perché possano cantare le sue canzoni o recitare una poesia. Questo sarà il modo migliore per festeggiare il Natale di Roma". Primo cittadino che ha aggiunto: "Lui amava molto la Garbatella, speriamo di trovare una via che possa intitolare a suo nome perché quello era il luogo dove lui voleva andare a vivere". Per Alemanno, "é scomparso un grande poeta di questa città, che ci ha insegnato una grande umanità e un grande amore per Roma. Era una persona fuori dalle righe, nulla di corretto, nulla di preciso, ma era un grande poeta. Penso che non ci sia un romano che non si senta almeno un po' Califano, che non l'abbia invidiato per il suo successo con le donne. Il Califfo, nonostante fosse una persona controversa, era profondamente amato e meritava questo amore".

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