Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca

Omicidio Michela Di Pompeo: Carrieri condannato a 30 anni, uccise la compagna nel sonno

"Non c'è gioia per questa sentenza: abbiamo la consapevolezza che però è stata fatta giustizia", ha commentato il fratello della vittima

E' stato condannato a 30 anni di reclusione Francesco Carrieri, il funzionario di banca che il primo maggio di due anni fa in un appartamento nel centro di Roma, in via del Babuino, uccise la sua amante, la professoressa Michela Di Pompeo. La sentenza è stata emessa dal giudice Elvira Tamburelli, all'esito del rito abbreviato.

Il gup ha disposto il sequestro dei conti e dei depositi, così come del tfr, in previsione di quanto dovrà esser stabilito dal giudice civile per la quantificazione del danno. "Non c'è gioia per questa sentenza: abbiamo la consapevolezza che però è stata fatta giustizia", ha commentato il fratello della vittima, Luca Di Pompeo.

Chi uccise la professoressa Di Pompeo lo fece vibrandole una raffica di colpi alla testa con un manubrio da palestra. Follia o lucidità? In questa strettoia giuridica si è inserita l'iniziativa della gip Elvira Tamburelli che, durante il processo con rito abbreviato, aveva disposto una perizia per accertare la salute mentale dell’imputato.

Dall'incarico affidato al professor Gianluca Somma, psichiatra dell'università di Tor Vergata e del policlinico militare, è stato accertato che Carrieri era capace di intendere e volere al momento del fatto. La sentenza di oggi ha accolto la richiesta del pubblico ministero. La morte dell'insegnante della Deutsche Schule Rom si inserisce in un quadro dalle tinte fosche. Secondo i dati dell’Eures (l’istituto di ricerche economiche e sociali), rispetto ai delitti commessi in famiglia, su 355 vittime di omicidio nel 2017 140 sono donne aggredite da partner o ex.

Omicidio della professoressa: le voci del quartiere

Michela Di Pompeo aveva 47 anni. Teneva la cattedra di italiano. Amatissima dai suoi studenti viene uccisa l'1 maggio 2017. Quella notte, in un appartamento in vicolo del Babuino, lei e Carrieri, 55 anni, dirigente della Banca Popolare, stanno andando a dormire. Vivono assieme da circa un anno, ciascuno ha figli da una storia precedente ma, quel giorno, sono soli in casa.

Carrieri, descritto come un uomo brillante, attraversa un periodo complicato per la depressione. Alti e bassi anche professionali lo hanno convinto a ricorrere a terapie. Michela gli è sempre accanto. Lo segue alle feste alle quali è invitato e nella quotidianità. Ci sono liti, ma il loro progetto sentimentale va avanti. Quella sera il cellulare di lei vibra per un messaggino. Lui si precipita a leggere. Non sono i figli, ma un ex.

Questo bastò a scatenare l'impulso? Nella ricostruzione dell'omicidio fatta dal pm Pantaleo Polifemo Michela viene immobilizzata e stretta alla gola mentre è a letto. Carrieri si accanisce con un manubrio da body building. La donna non ha il tempo di proteggersi in alcun modo.

Il medico legale parlò di "rapida stasi circolatoria con perdita di coscienza". Alle cinque di mattina Carrieri si presenta ai carabinieri. È incensurato. Non ci sono precedenti violenze che pesino nei suoi confronti. Tutto ruota attorno alla ferocia di quel gesto e al movente incomprensibile.

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