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Sabato, 22 Gennaio 2022
Cronaca

Il coraggio di Francesca, l'appello della regina del Circo Bianco dal letto d'ospedale

La 36enne sottoposta alla chemioterpia al Sant'Eungeio: "Vorrei che questa condizione di vita precaria che sto affrontando possa essere utile a qualcuno"

Ha scoperto di avere una leucemia lo scorso 7 maggio. Trentasei anni, madre di due figli di 3 e 10 anni, Francesca Ghini lotta da allora fra la vita e la morte in un letto d'ospedale. Nel dolore e nella tragedia ha trovato però il coraggio di lanciare un appello per sensibilizzare la cittadinanza affinché si sappia che "la leucemia si può curare". Romana, residente ad Ostia Antica con il suo compagno Jamilton, Francesca Ghini è la direttrice artistica del Circo Bianco, spettacolo circense itinerante che si avvale di artisti e acrobati professionisti per creare performance ad alto impatto visivo e spettacolare. 

Nonostante la malattia Francesca però non molla e non si vuole arrendere ed oltre a lanciare un appello per la donazione del sangue vorrebbe fare in modo "che questa condizione di vita precaria che sto affrontando possa essere utile a qualcuno".

A lanciare l'appello tramite RomaToday il compagno, Jamilton Silva che affranto dal dolore spiega: "E' un animo gentile, altruista. Rendere felice le persone è quello che ama e che ha trasformato anche nel suo lavoro di direttrice artistica del Circo Bianco. Adesso vorrebbe che quello che sta passando lei non capitasse ad altre persone, ad altre mamme e donne come lei. Per questo mi ha chiesto di rendere pubblica la sua storia, affinché si sappia che la leucemia si può curare".

Era infatti lo scorso 7 di maggio quando Francesca Ghini si è recata all'ospedale Grassi di Ostia dove le hanno poi diagnosticato una leucemia mieloide acuta. Da qui il trasferimento d'urgenza all'ospedale Sant'Eugenio di Roma dove ha cominciato la chemioterapia. Nonostante il suo stato Francesca non ha perso la sua voglia di vivere ed ha lanciato un appello accorato dal letto d'ospedale: "Ho ancora qualche forza per parlare decentemente. Ho scoperto di questa malattia in pochissimi giorni e mi trovo catapultata in un mondo totalmente diverso da quello che vivevo con i miei figli, i miei cavalli, il mio lavoro, il mio compagno. Sto cercando di affrontare tutto questo nel miglior modo possibile non sapendo nemmeno come andrà. E stando qui ho avuto la fortuna di trovare tante persone che donassero tanto sangue per me e per il mio futuro, perchè mi servirà per tanto tempo". 

Un messaggio chiaro quello della regina del Circo Bianco: "La cosa più importante che ho scoperto qui - le parole di Francesca Ghini - è la mancanza d'informazione per quanto riguarda la donazione del midollo osseo. Non sento campagne che promuovono questo tipo di donazione, o forse le persone non sono bene informate che donare il midollo non è nient'altro che una trasfusione di sangue. Semplicemente bisogna andare all'ADMO (Associazione Donatori Midolo Osseo ndr) che è una associazione che si occupa di inserire il sangue delle persone che hanno donato. Lo stesso midollo può essere estratto da una trasfusione se dovesse servire. La cosa che mi ha maggiormente sensibilizzato oltre al fatto che non si sente mai parlare della donazione del midollo è che si può donare dai 18 ai 35 anni e che la banca dati è mondiale. Significa che dai 18 ai 35 anni puoi essere chiamato per salvare la vita a qualcuno. Ma bisogna saperlo che per donare il midollo basta fare una donazione di sangue e fare una dialisi, ovvero prendere qualche ormone qualche giorno prima. Una cosa semplice rispetto a quello che una persona potrebbe immaginarsi."

Un appello accorato quello della 36enne di Ostia Antica che prosegue: "Io non ho fratelli, non ho padre e mia madre non può donarmi il midollo in quanto cardiopatica. Posso affidarmi solo ad una lista di donatori mondiali che però hanno fatto il prelievo a 18 anni e devono non avere compiuto 35 anni per essere chiamati. Questo indica quanto sia difficile trovare midollo per tutti. Oltre a me ci sono anche tantissimi bambini che purtroppo vengono presi da questo brutto male che si chiama leucemia acuta, che non è quella cronica ma è quella un pochino più difficile. Mi auguro che la mia situazione sensibilizzi tanta gente. Spero che di essere stata chiara nel limite delle mie possibilità perchè prendendo tanti farmaci ho difficoltà a parlare". 

Francesca che prosegue: "Penso che quello che è toccato a me, alla mia età e con due bei bambini a casa, possa far riflettere tutti sull’importanza di vivere ogni singolo attimo della propria vita in pace e serenità, facendo ciò vogliamo, senza schemi, senza giudizi, rabbie o rancori. Non lasciandoci mai con qualcuno in guerra, perché poi la vita è così. Il mio compagno ogni giorno prima di uscire da casa mi diceva “Amo’ salutami bene la mattina che non si sa mai ogni giorno cosa può succedere"  e io sempre ironica e cinica lo schernivo e solo a volte lo salutavo con un bell ‘abbraccio. Beh, aveva ragione lui"

"Ringraziando tutti coloro che hanno donato per me, amando e ringraziano i padri dei miei figli, Giulia, Jamilton mia madre e tutta la catena di parenti e amici stretti intorno a me che mi fanno sentire la loro presenza e che stanno mandando avanti tutta la mia casa e la gestione dei miei bambini. Vorrei che questa condizione di vita precaria che sto affrontando  possa essere utile a qualcuno".

Direttrice del circo bianco che esprime il suo desiderio: "Auspico che le segnalazioni che mando da qui vengano rese note quanto prima, sia per la facilità con cui poter donare il midollo, sia perché il midollo si dona facilmente con una  trasfusione ma soprattutto perché il midollo lo si può donare solo fino a 35 anni".

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