Frana su via Cassia, dal Tar nessuna sospensiva: "Ora i cantieri siano veloci"

Dietrofront dei privati sulla richiesta di annullamento dell'ordinanza per l'esecuzione in danno. Da Cna Commercio e Assocommercio Roma Nord il sollecito al Comune: "I lavori procedano, negozi fortemente danneggiati"

Nessuna sospensiva per i cantieri sulla Cassia. I privati hanno fatto marcia indietro sulla richiesta di annullamento al Tar dell'ordinanza, quella emanata dal sindaco per l'esecuzione in danno dei lavori sulla frana che blocca la via da due mesi, all'altezza di piazza dei Giuochi Delfici

Il contenzioso è scaturito dalla cifra stabilita dal Comune per l'intervento: 1 milione e 300mila euro, troppi per i proprietari dei terreni coinvolti che hanno presentato un contro preventivo del valore, nettamente inferiore, di 300 mila euro. Dietro front comunque per esaminare alcuni documenti che i destinatari dell'ordinanza non hanno ancora visionato. I cantieri quindi possono procedere. E "devono farlo in tempi rapidissimi". 

A sollecitare l'amministrazione è Giovanna Marchese Bellaroto, presidente di Cna Commercio e Assocommercio Roma Nord. Rimossi gli ostacoli di natura giudiziaria, la richiesta è chiara: velocizzare il più possibile le procedure di intervento sul danno causato dall'alluvione di fine gennaio, liberando così residenti e commercianti. 

“Accogliamo con favore la volontà collaborativa del privato proprietario dell’area della Cassia franata, emersa nell’udienza al Tar di oggi - ha dichiarato Bellaroto - chiediamo all’amministrazione capitolina di procedere con la massima urgenza e mettere in sicurezza il costone franato su via Cassia antica e così limitare i disagi sull’intera collettività di Roma Nord e i danni alla rete commerciale”. Disagi già registrati e confermati dai numeri.  

"Nel solo mese di febbraio le aziende del quadrante hanno perso tra il 25% e il 40% di fatturato, dipende dalle caratteristiche dell'esercizio" ci spiega la presidente delle associazioni di commercianti. E il mese di marzo si preannuncia ancora peggiore. "Non sono ancora disponibile dati delle ultime settimane, ma la prospettiva è drammatica". 

Per quanto riguarda l'iter dei lavori, completati sondaggi geologici e monitoraggi, si è passati al disboscamento e alla pulizia della strada, fase preliminare per procedere poi alle opere di calcestruzzo armato per il contenimento della scarpata e alla sua rimodellazione. Sulla carta, come comunicato più volte dell'Assessorato ai Lavori Pubblici, il ripristino delle normali condizioni di viabilità dovrebbe avvenire entro inizio maggio.

LA PROTESTA - Intanto continua la polemica da parte dell'opposizione, riunita oggi per l'ennesima protesta con striscione annesso: "Marino e Torquati, le frane siete voi". “Hanno millantato per mesi la realizzazione dei lavori per il ripristino​ delle normali condizioni di viabilità ma, ad oggi nulla, è stato fatto" hanno dichiarato in nota i gruppi consiliari municipali del Nuovo Centrodestra e di Fratelli d’Italia. 

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"Il risultato è sotto gli occhi di tutti - proseguono - via Cassia Antica è ancora chiusa, creando disagi oltremisura ai cittadini di Roma nord che, dalle alluvioni ad oggi, sono stati vittime inconsapevoli della politica del fallimento del Sindaco Marino. A questa si è aggiunta la stravagante noncuranza del Presidente del Municipio XV, Daniele Torquati, che non ha alzato un dito per risolvere questa problematica e non è riuscito a far rispettare all’Amministrazione capitolina le priorità e i bisogni degli abitanti di Roma nord”. 

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