Forconi, Campidoglio e prefettura al lavoro: "No alle tende a piazza del Popolo"

Cresce la tensione per il presidio di mercoledì prossimo. La paura è che la protesta si sposti a oltranza nel cuore dello shopping natalizio romano. Si tratta per cambiare piazza

Si alza la tensione verso le mobilitazioni della prossima settimana. Campidoglio e Prefettura sono al lavoro in vista della giornata di mercoledì prossimo quando i forconi si sono dati appuntamento a piazza del Popolo da tutta Italia. Obiettivo: scongiurare la nascita di una tendopoli di protesta in una delle piazze centrali dello shopping natalizio. Il Prefetto ha aperto il dialogo nel tentativo di spostare la manifestazione in un'alta piazza romana.  

“A piazza del Popolo in questo periodo natalizio non è opportuno un accampamento di manifestanti ad oltranza” ha affermato il Prefetto Giuseppe Pecoraro. “Comunque su questo fronte vogliamo vederci un po' più chiaro: domani ne parlerò con il Comune, che decide in tema di occupazione del suolo pubblico” ha continuato. 

Il tentativo è quello di spostare la mobilitazione dove è possibile permettere un presidio ad oltranza. “Altre piazze dove in genere si svolgono varie manifestazioni''. Come ad esempio piazza San Giovanni dove lo scorso ottobre ci fu 'Acampada' di movimenti per la casa, antagonisti e No Tav.
Intanto il messaggio lanciato dall'amministrazione capitolina è chiaro: “Non  non vogliamo che Piazza del Popolo si trasformi in una tendopoli” ha affermato il vicesindaco Luigi Nieri. “Il Campidoglio, in attesa delle decisioni della Questura, è contrario a qualsiasi “occupazione” ad oltranza della piazza, così come è stato annunciato”. Un annuncio chiaro che non lascia spazio a molte interpretazioni.

Intanto i forconi sono arrivati al loro settimo giorno di protesta nel Piazzale dei Partigiani. Anche oggi, tra bivacchi e interventi di persone al microfono, alcuni manifestanti hanno distribuito volantini e annunciato il sit-in di mercoledì prossimo ai megafoni, anche in giro per la città.

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Tentativo di dialogo da parte del Prefetto anche per la manifestazione richiesta, ma non autorizzata, dei movimenti per il diritto all'abitare per un corteo per la giornata internazionale dei migranti. I movimenti infatti, di fronte al rifiuto della Questura, hanno annunciato che scenderanno in piazza lo stesso. “Mi auguro fino all'ultimo che ci sia un preavviso e un accordo. Staremo a vedere e valuteremo nei prossimi giorni”. Il tragitto del corteo dovrebbe andare dall'Esquilino fino ad arrivare davanti alla Prefettura.

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