Cronaca

Fiumicino: gas sotto la sabbia, fermi i costruttori

Senza effettuare i carotaggi il comune non rilascia le licenze per costruire, ma i sondaggi si pagano. Edilizia a rischio

A Fiumicino l'edilizia rischia di bloccarsi a causa del gas: il comune non rilascia il nulla osta ai lavori se prima non vengono effettuate operazioni di carotaggio nel terreno per verificare la presenza di anidride carbonica e altri gas.

A raccontarlo è Il Tempo che riporta le dichiarazioni del presidente del Comitato Spontaneo Isola Sacra, Fabrizio Pagliuca: “Se non vengono eseguti i sondaggi nel sottosuolo il comune non rilascia la licenza. I sondaggi sono una novità e deve pagarli chi costruisce. Da quattromila a cinquemila euro per realizzare una villetta.”

Il problema rischia di non essere di poco conto, infatti secondo quanto spiega il presidente del consiglio comunale Mauro Gonnelli l'edilizia rappresenterebbe la base dell'economia di Ciampino e fermare le costruzioni, a suo avviso, equivale a fermare lo sviluppo della zona.
A Ciampino, infatti, esistono decine di piccole imprese di costruzioni che ora devono vederselo con la nuova normativa. O meglio, con la determinazione della Regione Lazio che invita chi vuole costruire su un terreno classificato come C3b ad effettuare i sondaggi per scoprire se ci sono gas nel sottosuolo.
Secondo Pagliuca fare questi sondaggi a Fiumicino non avrebbe senso perché nel sottosuolo non sarebbero presenti gas.
Tutti i lavoratori dell'edilizia di Fiumicino sono pronti a scendere in piazza e a far sentire le loro ragioni in caso di blocco dei lavori.

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