Cronaca

Preso il finto Prete: "Rimarrò quello della rapina a Via Condotti"

Arrestato il finto prete della rapina da Eleuteri al centro storico: è stato il primo a riuscire a mettere a segno una rapina a mano armata in via dei Condotti

Aveva rapinato la Gioielleria Eleuteri in via Condotti, gioielleria di fiducia - si dice - delle alte sfere del Vaticano. E per farlo aveva indossato l'abito talare. Lunga tonaca nera, collarino bianco e il Saturno, cappello a larghe tese. Le commesse del negozio gli hanno aperto, lui le ha chiuse in bagno minacciandole con una pistola ed è scappato a piedi: il cappello gli ha coperto il volto dalle telecamere in strada. Le indagini sono scattate subito, indagini in vecchio stile - sottolineano i Carabinieri - senza l'ausilio di supporti super-tecnologici, sul territorio, ascoltando tesimoni. Alcuni passanti in via Belsiana (poco lontano dal luogo del fatto ndr) infatti hanno raccontato di aver visto quel giorno un prete che si spogliava in strada, per mettersi jeans e maglietta. Era lui.

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Da quel punto gli investigatori hanno potuto analizzare i video delle telecamere in strada che lo hanno ripreso ormai a volto scoperto. E' D. S., 38enne romano, pregiudicato, aveva trascorso le notti seguenti alla rapina in diversi affittacamere del centro, mai dormendo nello stesso luogo per più di una notte fino alla notte scorsa, che è stato fermato sulla Cassia. "Io rimarrò sempre quello della rapina a via Condotti" ha dichiarato ai carabinieri. Effettivamente questa è la prima rapina a mano armata compiuta in via Condotti, ed il "prete" ne pare orgoglioso. La sua posizione adesso è al vaglio dei giudici, la refurtiva non è stata ancora trovata. "Gli oggetti rubati valgono centinaia di migliaia di euro, un danno enorme" ha dichiarato Carlo Eleuteri "ed il guadagno per chi li venderebbe al mercato nero sarebbe minimimo: sono oggetti d'epoca, anni 20 - 30, riconoscibili, alcuni pezzi unici, non smontabili". E l'assicurazione non pagherà: quella sera la videosorveglianza interna del negozio non funzionava. "E' normale, le rapine non si compiono a caso, i criminali attaccano nel momento di debolezza".

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