Cronaca

Domani Roma torna Roma, fine dello smart working: rischio traffico in tilt e assembramenti sui mezzi pubblici

Raggi, in quella che sarà probabilmente la sua ultima ordinanza da sindaca di Roma, ha definito gli orari scaglionati per i negozi della Capitale

Il giorno è arrivato. Anche se, tra scuole e negozi già in molti sono tornati a vivere la propria quotidianeità in presenza, domani, venerdì 15 ottobre, Roma tornerà veramente Roma. La fine dello smartworking sarà un dato di fatto e negli uffici pubblici torneranno in sede circa 300mila dipendenti.

La Prefettura nei giorni scorsi ha incontrato i mobility manager dei ministeri, i sindacati, i rappresentanti del Comune, alcune grandi aziende private e gli esponenti delle università per capire il flusso di persone che da casa, tornerà nei luoghi di lavoro. Roma è città dei ministeri, la cui competenza per orari e presenza in sede, è nazionale. Non è escluso quindi che, in caso di necessità, spetti al Prefetto stabilire eventuali fasce orarie del ritorno al lavoro in presenza, se il traffico urbano ne dovesse risentire troppo.

Prima di compiere questo passo, però, bisognerà determinare quanti saranno gli uffici che continueranno ancora lo smart working volontario e quanti dei lavoratori che rientreranno in presenza, utilizzeranno i trasporti pubblici oppure un mezzo privato con il rischio, però, di ingolfare le strade della Capitale. È in quest'ottica che agenzia della mobilità e prefettura prenderanno come ipotesi anche quella di chiedere agli uffici di non escludere forme di lavoro agile. Una situazione, questa, in costante evoluzione, con le parti sindacali che si siederanno - anche loro - ai tavoli che andranno in scena nei prossimi giorni. 

Gli orari scaglionati per negozi e scuola

Ieri, nel frattempo, è arrivata l'ufficialità sui nuovi orari per le attività commerciali, artigianali e produttive di Roma. L'Ordinanza 172 del 13/10/2021 stabilisce che da domani 15 ottobre al 15 novembre 2021 negozi ed esercizi capitolini si adeguino alle disposizioni volte a contenere e gestire la diffusione del COVID-19.

Le attività che rientrano nella cosiddetta "Prima fascia (da F1A a ed F1B)", osserveranno come orario di apertura dal lunedì al venerdì tra le ore 5 e le 8.15. Rientrano in questa tipologia tutte le attività del settore alimentare, le medie e grandi strutture di vendita del settore alimentare, forni e panificatori. Tutte le attività facenti parte della "Seconda fascia (F2 ed F3)", saranno aperte invece da lunedì a venerdì dopo le ore 9.15. Tra queste, i laboratori non alimentari (artigianali e non), gli esercizi di prossimità non inerenti alle attività alimentari, le medie e grandi strutture di vendita del settore non alimentare, phone center, negozi di elettronica ed internet point. Oltre i negozi, ci sono da considerare anche gli orari scaglionati per le scuole alle 8 e alle 9.40. Fasce che agli studenti non vanno giù, tanto da diventare oggetto di proteste.

I cantieri in città

Gli ingressi scaglionati, di certo, aiuteranno a gestire il flusso di mezzi pubblici e privati in giro per Roma, tuttavia chi si immette nei dedali delle strade capitoline dovrà tenere conto anche della serie di "lavori in corso" presenti a macchia di leopardo in città. Infatti, sono molti i cantieri e le strade chiuse che imbottigliano la circolazione. Nel quadrane nord divieto di transito per i veicoli pesanti su largo Somalia le linee bus 63, 92, 135, 235, 351 e n92 deviare. Per il resto dei veicoli, la circolazione avviene a senso unico sulla direttrice da piazza Gondar a via Salaria. Lavori stradali anche in via Panama. Nel quadrante est per lavori in via delle Case Rosse altezza viale del Tecnopolo, deviata la linea 043 in direzione di via Ortucchio da viale del Tecnopolo devia in via delle Case Rosse.

Nella zona ovest della città lavori stradali in viale dei Colli Portuensi, tra la circonvallazione Gianicolense e via di Monteverde con riperccusioni sulla circonvallazione Gianicolense, via Ramazzini, via Agnelli, piazza Morelli. Al centro, invece, lavori di riqualificazione in via del Tritone, da largo del Tritone a largo Chigi, in via di San Basilio e via dell'Amba Aradam. Nella zona sud, invece, restano i disagi per la chiusura del Ponte dell'Industria, nel tratto compreso tra via Pacinotti e via del Commercio in entrambi i sensi di marcia. La chiusura si è resa necessaria in seguito ad un incendio divampato nella notte tra sabato e domenica e che ha portato al crollo di alcune parti della struttura. Qui la viabilità alternativa.

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