Cucchi, mille candele per accendere la verità: "Stefano è morto solo, ora non lo è più"

Ieri pomeriggio la manifestazione scenografica in piazza Indipendenza, davanti al Consigio Superiore della Magistratura. C'erano i famigliari di Stefano, gli amici, la sorella Ilaria, l'associazione Acad. Tutti con una candela in mano

Foto da Facebook Acad

Centinaia di persone, rimaste per un minuto in silenzio, con in mano ognuno una candela. Centinaia di luci che vorrebbero illuminare una verità, per qualcuno, ancora nascosta. Ieri pomeriggio piazza Indipendenza si è fermata. Davanti al Consigio Superiore della Magistratura, c'erano i famigliari di Stefano, gli amici, la sorella Ilaria, l'associazione Acad. 

Centinaia di persone che hanno risposto all'appello lanciato dalla famiglia Cucchi per partecipare alla manifestazione "Accendiamo la verità", a pochi giorni dalla sentenza d'appello che ha assolto tutti gli imputati nel processo per la morte del giovane 31enne, deceduto nel 2009 a una settimana dall'arresto. I partecipanti, tra i quali anche molte famiglie con bambini, hanno ricevuto le candele, che hanno illuminato simbolicamente la concentrazione. Oltre a Stefano Cucchi, nell'occasione, un grande striscione ha ricordato altre presunte vittime della malagiustizia, tra i quali Federico Aldrovandi, Giuseppe Uva, Gabriele Sandri e Domenico Budroni.

"Noi auspichiamo che venga fatto un altro passo in avanti, sul quale però io non posso pronunciarmi - dice il legale della famiglia Cucchi Fabio Anselmo - ieri quando ho detto che il colloquio con il procuratore Pignatone è stato non formale ma di sostanza e costruttivo ho detto tanto. Aspettiamo gli eventi".

Ilaria Cucchi, la sorella di Stefano dice chiaramente: "Quello che abbiamo ripetuto per cinque anni, cioe'̀che la procura fosse contro di noi in questo processo era la verita, il fatto che queste persone si siano preoccupate di fare il processo a noi era la veritàe io credo sia imbarazzante. La nostra famiglia e stata abbandonata e presa in giro in tutti questi cinque anni. Ora qualcosa sta cambiando e questo ci apre uno spiraglio di speranza". Del resto l'accusa della famiglia di Stefano nell'esposto contro il medico legale Paolo Arbarello èstata chiara: "Con la sua consulenza orientòl'inchiesta". E dopo il loro esposto il Procuratore Capo di Roma Pignatone ha aperto un fascicolo che seguirà personalmente.

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