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Venerdì, 28 Gennaio 2022
Cronaca

Laziali fermati a Varsavia: ancora un centinaio i biancocelesti in stato di fermo

L'ambasciatore italiano nella capitale polacca: "Dovrebbero essere tutti liberati entro i termini previsti". Angelilli: "Sono in contatto costante con l'ambasciata"

Sono ancora 107 i tifosi della Lazio in stato di fermo dopo la 'retata' della polizia polacca nel centro della capitale prima della partita di Europa League tra Legia Varsavia e Lazio. ''Questa è la situazione aggiornata questa notte - come spiegato all'Ansa dall'Ambasciatore d'Italia a Varsavia, Riccardo Guariglia - oggi sono cominciati tutti i processi con rito abbreviato e come comunicato dalle autorità polacche dovrebbero essere tutti liberati in giornata anche perchè stanno per scadere le 48 ore relative allo stato di fermo''. "Le autorità polacche pensano di terminare tutti i processi entro stasera - aggiunge il diplomatico italiano nella capitale polacca - processi che sono in corso in otto tribunali sparsi nella città. Posso confermare che nessun tifoso è rimasto nei commissariati''.

PARLAMENTO EUROPEO - Una situazione seguita da vicino da Roberta Angelilli, vicepresidente del Parlamento europeo: "Sono in contatto costante con l’Ambasciata italiana a Varsavia che sta seguendo da giovedì sera, con grande scrupolo e professionalità, la vicenda dei tifosi della Lazio fermati”. “Entro domani – continua la nota – la situazione relativa ai 137 fermi sarà completamente chiarita, anche se fortunatamente molti tifosi stanno già rientrando in Italia.  Dall’Ambasciata mi hanno confermato che sono stati garantiti tutti i diritti di difesa: tutti hanno un avvocato d’ufficio e possono esprimersi in lingua italiana”.

DIRITTI DEI CONNAZIONALI - “Continuerò a seguire personalmente questo caso affinché siano accertati i fatti e sia garantito il rispetto dei diritti dei nostri connazionali all’estero. Colgo l’occasione - conclude Roberta Angelilli - per ringraziare l’Ambasciatore Guariglia e tutti i funzionari che stanno seguendo con la massima attenzione la vicenda

SOLIDARIETA' CASAPOUND - Vicinanza ai tifosi laziali viene espressa da Gianluca Iannone, di CasaPound Italia: "I fermi ‘a scopo preventivo’ nei confronti di 180 tifosi laziali eseguiti a Varsavia sono una vergogna. Come una vergogna che grida vendetta è il silenzio assordante dell’Italia di fronte a una così palese violazione delle più elementari regole del diritto’’. ‘’Dai Marò alla Polonia, non finiscono più le umiliazioni per la nostra Nazione, ridotta a zimbello internazionale per l’ignavia dei suoi governanti – conclude Iannone – . Una vera e propria debacle per il Paese. Speriamo gli italiani se ne ricordino alle prossime elezioni’’.  

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