Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca

Casina Valadier in vendita: emendamento stoppa tutto in commissione

Il bene era in lista tra gli immobili comunali da dismettere ma un emendamento presentato da Pdl e Udc frena la vendita

Un emendamento di commissione salva la casina Valadier. L'immobile del Comune di Roma, anche conosciuto come Caffè del Pincio, era inizialmente compreso nella lista degli immobili da dismettere secondo quanto fissato dalla delibera votata la scorsa settimana dalla giunta capitolina. Obiettivo incassare 230 milioni di euro per le casse del Campidoglio con l'alienazione di quasi 600 'lotti' propedeutica al bilancio di previsione 2011. La delibera verrà votata in aula entro il 31 ottobre ma, a quanto pare, senza la Casina Valadier che, in tempi ancora buoni per fare tutte le modifiche del caso, è la prima a essere tratta in salvo. Il 'salvagente' è stato lanciato ieri con un emendamento in commissione patrimonio presentato dalla presidente Lavinia Mennuni (Pdl), dopo una proposta avanzata dal capogruppo Udc Alessandro Onorato. E la maggioranza sembra approvare.

"Un bene di immenso valore artistico e culturale del genere vale 4,6 milioni di euro. Per fortuna siamo riusciti ad ottenere un emendamento di commissione per lo stralcio dell'immobile dalla lista". Commenta così Alessandro Onorato, capogruppo Udc in Campidoglio, che fin da subito ha tuonato contro la decisione di mettere in vendita il bene."Siamo pronti a presentare 30mila emendamenti per scongiurare la vendita della Casina Valadier" diceva Onorato qualche giorno fa. E il primo è partito. "Capisco che il Sindaco deve far quadrare i conti - ha aggiunto - e siamo stati proprio noi i primi a suggerire di vendere quei beni immobiliari non funzionali all'azione amministrativa, ma è assolutamente fuori dal mondo l'ipotesi di cedere un edificio non solo di pregio, ma anche di grande valore artistico e culturale come la Casina Valadier, parte integrante dello straordinario complesso ambientale e monumentale di Villa Borghese e della storia della nostra città".

"Sulla vendita degli immobili di Roma Capitale - conclude il capogruppo Udc - chiediamo la massima trasparenza sulle operazioni di vendita, e un'attenta verifica su come è stato gestito fino ad oggi il patrimonio immobiliare in questione. Roma non può più permettersi altri scandali come 'Affittopoli' o 'Svendopoli', e per evitarli l'unica soluzione è l'approvazione immediata della nostra proposta per la creazione dell'Anagrafe pubblica del Patrimonio immobiliare di Roma Capitale".
 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Casina Valadier in vendita: emendamento stoppa tutto in commissione

RomaToday è in caricamento