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Cronaca Fiano Romano / Via Tiberina

Cani avvelenati a Fiano Romano, il sindaco Ferilli: "Io l'unico a sporgere denuncia"

Il fatto risale alla scorsa settimana con la morte di due animali in un terreno comunale. Attaccato sui social network il Primo Cittadino del Comune tiberino risponde ai delatori: "Non raccolgo la provocazione"

La miccia l'avevano accesa i cittadini postando le foto di due cani morti per avvelenamento in un terreno comunale di Fiano Romano. Delle immagini esplicite in relazione alle quali gli animalisti avevano le idee chiare: "Il Comune di Fiano Romano - si legge ancora sulla pagina facebook dove sono state postate le foto dei cani morti per avvelenamento - ha negato da anni un terreno comunale per i volontari mentre lo ha dato ai cacciatori e ai cavallari".

RISPOSTA DI FERILLI - Accusato direttamente il sindaco Ottorino Ferilli ha dichiarato a RomaToday le proprie intenzioni, con la promessa che le avrebbe messe in atto una volta tornato a Fiano Romano, da dove era momentaneamente assente. A distanza di una settimana il Primo Cittadino del Comune tiberino ha mantenuto la parola data, lanciando una frecciata diretta contro i suoi delatori:

UNICO A SPORGERE DENUNCIA  - "Avevo assicurato che avrei presentato personalmente la mia denuncia ai Carabinieri di Fiano Romano - dichiara il sindaco Ferilli - in merito al ritrovamento dei due cani morti per sospetto avvelenamento, e così ho fatto. Ritenevo di essere stato uno degli ultimi a farlo, visto che nei primi giorni della settimana sono stato fuori Roma, ed invece ho scoperto, con grande rammarico, di essere stato il primo e forse ad oggi l’unico a esporre tale denuncia. Non raccolgo la provocazione di chi ha sollecitato i cittadini ad insultarmi con messaggi di sdegno, come se a commettere tale azione deplorevole fossimo stati io e l’Amministrazione Comunale".

ACCUSE AL VELENO - In particolare Ottorino Ferilli fa riferimento ad alcune minacce, nemmeno troppo velate, postate sulla sua bacheca da animalisti e cittadini. Una situazione che ha commentato anche il Pfl (Pelosi Front Liberation), un movimento libero ed indipedente di amanti di animali che sempre su facebook scrive: "Nei giorni scorsi si è fatto un gran parlare degli avvelenamenti di cani e gatti nel comune di Fiano Romano. Il Sindaco aveva promesso che avrebbe presentato regolare denuncia (l'uccisione di animali è un reato previsto dall'art. 544-bis del codice penale) presso la Stazione dei Carabinieri competente. E così ha fatto, scoprendo di essere stato l'unico ad esercitare non soltanto un proprio diritto, ma il proprio dovere di cittadino".

COLLABORAZIONE - Una lunga nota del Pfl che prosegue e conclude: "Abbiamo seguito da vicino tutta la vicenda, letto commenti pesanti, accuse, insulti. Ci aspettavamo anche noi, come il Sindaco Ferilli, di veder piovere centinaia di denunce di cittadini offesi da gesti simili. Il mondo si cambia con il proprio esempio, non con la propria opinione. E la denuncia del Sindaco Ottorino Ferilli per questi gesti vili e crudeli non può che farci sperare che sempre più cittadini prendano coscienza della loro responsabilità verso la società civile e verso gli animali. Ripartiamo da qui: dalla parola 'collaborazione'. Solo un dialogo costruttivo e civile permetterà di costruire le basi per un futuro diverso".

IL TERRENO COMUNALE - Delle accuse che lo stesso Ferilli ha rispedito al mittente precisando: "Il terreno, che vedo nominare in qualche “post rancoroso” (foto in basso ndr) è un terreno che non può essere concesso ai privati per la realizzazione di un canile ma può esser impiegato invece per attività sportive legate agli animali. E tutte le associazioni interessate sanno perfettamente che è necessario, qualora si decidesse per l’attività sportiva per animali, in ogni caso procedere per bando pubblico e non per assegnazione diretta. Si svolgerà a breve, entro la prima metà di Aprile – così come programmato tempo fa - l’incontro di giunta per la valutazione e approvazione dello schema di bando di gara ad evidenza pubblica".

FIANESI GENTE ONESTA - In particolare il sindaco di Fiano Romano sottolinea: "In questi giorni ho ricevuto messaggi di signore e signori di altre città e altri luoghi della nostra Italia che senza conoscere la nostra realtà hanno insultato il mio nome e oltraggiato la reputazione dei cittadini di Fiano, solo perché invitati pubblicamente da due personaggi residenti a Fiano che hanno paragonato la nostra città al “profondo sud” e alla “Sicilia”, dove tra l’altro vive una popolazione meritevole di rispetto e di stima, “sporcata” da una minoranza criminale, di cui essa stessa è la prima vittima. Detti personaggi, infine, hanno definito i nostri concittadini Fianesi, come gente violenta, spietata e senza scrupoli. L’amore e il rispetto per gli animali - spiega ancora Ferilli - non possono e non devono mai essere fonte di violenza sia essa verbale o fisica".

CITTA' PULITA E SANA - "I cittadini di Fiano Romano, sono gente Onesta generosa - ha concluso Ottorino Ferilli -. Gente rispettabile che si è sempre spesa per azioni pregevoli in ogni ambito. L’azione di un singolo non può e non deve infangare una città pulita e sana. Chi usa tali fatti per infangare un’intera cittadina troverà, da parte mia e da parte dell’Amministrazione, una ferma e intransigente opposizione".

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