Cronaca Cinecittà / Piazza San Giovanni Bosco

Piazza San Giovanni, sabato a Roma è Family Day: "Difendiamo i nostri figli"

Alla manifestazione parteciperà un ampio ventaglio di associazioni cattoliche, ma non solo. Nel mirino soprattutto l'insegnamento della cosiddetta 'teoria gender' nelle scuole e l'equiparazione del matrimonio alle unioni civili

È stata ormai soprannominata 'Family Day', la manifestazione indetta per domani da un ampio ventaglio di associazioni cattoliche. Partita dal comitato 'Difendiamo i nostri figli', contro l'insegnamento della cosiddetta 'ideologia gender' nelle scuole, in piazza domani ci si opporrà all'equiparazione fra matrimonio e unioni civili e per difendere la 'famiglia tradizionale' rimarcando le differenze naturali tra uomo e donna. L'appuntamento è per le 15,30 in piazza San Giovanni. 

Nata in una parte del mondo cattolico, mette in primo piano la 'difesa' del diritto di ogni bambino a crescere con una mamma e un papà. Nel mirino il tentativo di equiparazione delle unioni civili al matrimonio fra uomo e donna contenuto nel ddl Cirinnà, attualmente all'esame del Senato, quello di legittimare nei fatti la pratica dell'utero in affitto e l'adozioni da parte di coppie omosessuali. 

Particolare contrarietà alle 'teorie gender' che in Italia potrebbe essere presto introdotta nelle scuole con l'approvazione del ddl Fedeli. Il disegno di legge si propone di introdurre l'educazione di genere nelle attività scolastiche con l'obiettivo di promuovere la parità e superare quegli stereotipi sessisti che spesso sono alla base di comportamenti discriminatori. La paura delle associazioni che scenderanno in piazza domani è quella che si sradichi nei bambini la diversità tra maschio e femmina. “Il contrasto alle discriminazioni e al bullismo è legittimo, ma questo non può diventare il pretesto per infiltrare progetti che mirano alla destrutturazione dell'identità sessuale dei bambini” spiegano gli organizzatori. Per quanti scenderanno in piazza, l'educazione sessuale dei figli spetta ai genitori e non ai programmi scolastici. 

A promuovere l'iniziativa è il comitato "Difendiamo i nostri figli", comprendente numerose associazioni e realtà del mondo associativo cattolico. Il portavoce è il neurochirurgo Massimo Gandolfini, vicepresidente dell'associazione "Scienza&Vita" (la quale però non aderisce ufficialmente, al pari del Forum delle Associazioni Familiari), ma nella cabina di regia c'è anche una galassia di realt sicuramente "minori" ma che sembrano intercettare un sentimento ampio di preoccupazione che emerge in una fetta delle famiglie italiane, come le 'Sentinelle in piedi' e 'Manif pour tous'. In piazza anche un'associazione che unisce genitori e amici di omosessuali, l'Agapo. Anche se a prevalenza cattolica, a San Giovanni arriveranno anche organizzazioni laiche, rappresentanti di altre confessioni cristiane e di altre fedi (ebrei, musulmani, sikh). 

In piazza anche il 'Popolo della Famiglia' e il 'Popolo della Vita'. “La famiglia è basata sul vincolo del matrimonio tra un uomo e una donna, che generando dei figli hanno il dovere ed il diritto di farli crescere con una visione ben chiara dei valori che essa rappresenta” dichiarano Roberto Fedeli (portavoce del Popolo della Famiglia) e Gianluca Porta (Popolo della Vita). 

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