Cronaca

Procuravano falsi permessi di soggiorno: 22 provvedimenti cautelari

Si tratta di una vera e propria organizzazione criminale che sfruttava la procedura di emersione dal lavoro irregolare, la cosidetta "sanatoria per le badanti", per far ottenere permessi di soggiorno a cittadini extracomunitari che non ne avevano titolo

Sono complessivamente 22 i provvedimenti cautelari emessi nei confronti di italiani e stranieri( 13 ordinanze di custodia cautelare in carcere, 5 arresti domiciliari e 4 obblighi di presentazione in caserma) con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, alla produzione di documenti falsi, alla truffa ai danni dello Stato ed alla contraffazione di documenti.

I provvedimenti, notificati in queste ore dai carabinieri, si aggiungono a tre arresti già eseguiti in precedenza per l'Operazione 'Terra Promessa'.

Si tratta di un'associazione criminale che sfruttava la procedura di emersione dal lavoro irregolare, la così detta "sanatoria per le badanti" del settembre 2009, per far ottenere permessi di soggiorno a cittadini extracomunitari che non ne avevano titolo.

Le indagini dei carabinieri hanno accertato che il compenso per queste operazioni oscillava tra i 5 e i 7 mila euro a fronte delle circa mille domande (di cui 200 sono già state con certezza dichiarate contraffatte, per le altre sono ancora in corso accertamenti) che l'organizzazione aveva già presentato quasi tutte relative a cittadini egiziani e cinesi.  Fino a questo momento, ammonta a quasi 4 milioni di euro il volume di affari dell'organizzazione.


In manette sono finiti anche un medico, la titolare di un'agenzia di servizi e disbrigo pratiche e un consulente del lavoro. L'organizzatrice e promotrice della banda criminale era invece la responsabile di un centro di assistenza fiscale (Caf).

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