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Le licenze sequestrata a Nemi

Le licenze sequestrata a Nemi

Nemi, licenze Ncc con false attestazioni: sequestrate

Sono otto i titolari dei permessi, tutti residenti a Roma, scovati da carabinieri e dalla polizia municipale. Avevano dichiarato di avere la loro attività nel comune dei Castelli Romani ma operavano altrove

Avevano ottenuto otto false attestazioni per altrettante licenze Ncc (Noleggio con conducente) dopo aver dichiarato di avere nel centro di Nemi le autorimesse delle loro attività. False dichiarazioni fatte dagli otto titolari, tutti residenti a Roma, che svolgevano la loro attività fuori dal Comune dei Castelli Romani. A scoprire il tutto i carabinieri della locale stazione, a conclusione di una complessa attività d’indagine, coadiuvata da personale della Polizia Municipale.

LICENZE SEQUESTRATE - I Militari dell'Arma hanno sequestrate otto licenze Ncc, e relativi contrassegni identificativi delle vetture rilasciate da quel Comune, avendo riscontrato che esse erano state rilasciate sulla base di false attestazioni fornite dagli interessati.

AUTORIMESSE NON IDONEE - Gli otto titolari delle licenze, avevano infatti falsamente dichiarato di avere nel centro cittadino le autorimesse delle loro attività quali sede della loro attività di noleggio con conducente. I servizi di controllo svolti e gli accertamenti effettuati hanno permesso di appurare che i locali indicati dai titolari delle licenze erano in realtà del tutto fittizi oppure non idonei.

NCC IN ALTRI COMUNI - Il servizio Ncc veniva quindi svolto in altri territori sfruttando sedi diverse. L’attività è stata svolta sotto la guida della Procura di Velletri alla quale i suddetti soggetti sono stati segnalati in stato di libertà per reati di falso.

LICENZE NCC -Come noto tali licenze vengono rilasciate dai Comuni ai privati col presupposto che il servizio debba essere svolto a partire da una sede sita nel proprio territorio, al fine di permettere ai propri residenti di poter fruire del servizio in questione. Spesso tuttavia avviene che i privati, con l’intento di svolgere poi stabilmente l’attività in territori più redditizi, le ottengono da comuni diversi attraverso false attestazioni. Tutto ciò genera un doppio danno: sia ai cittadini dei comuni che rilasciano le licenze, poiché non possono fruire del servizio, sia agli NCC ed ai taxisti dei luoghi dove il servizio viene irregolarmente svolto, poiché subiscono una sleale concorrenza”.

False licenze Ncc Nemi (1)-2

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