Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca Alessandrino / Via Ostuni

Fabrizio Moro spiega la periferia a Brumotti: "In borgata devi sapere camminare"

Il cantautore romano racconta la sua esperienza nella borgata della periferia est della Capitale: "Nessuno ci ha mai minacciati"

"Nelle borgate, oltre al disagio, c’è anche tanta bellezza ma, per vederla bisogna saperci camminare". Questo il concetto espresso da Fabrizio Moro raccontando la sua esperienza di lavoro al Quarticciolo, borgata romana salita alla ribalta delle cronache cittadine e nazionali dopo l'aggressione a Vittorio Brumotti. L'inviato di Striscia la Notizia è infatti stato costretto a "scappare" con la sua troupe da via Ostuni dopo una ribellione spontanea del quartiere sulla sua presenza show per documentare la piaga dello spaccio di cui il quartiere. compreso fra la via Prenestina e viale Palmiro Togliattti, non è indenne. 

Una aggressione che ha diviso in due l'opinione pubblica. Da una parte chi ha condannato la reazione degli abitanti del quartiere e dall'altra chi ha invece condannato il servizio show poi andato in onda sulle reti Mediaset, come ad esempio Chef Rubio, che commentando le immagini provenienti dal Quarticciolo non ha nascosto il suo pensiero rendendolo pubblico su twitter. "Non sapete nulla del core immenso del Quarticciolo, voi giornalisti da strapazzo vi dovreste vergognare per la propaganda infame che riservate a chi è abbandonato dallo Stato, e resiste nonostante tutto con dignità e umanità. Brumotti sei un infame, troppe poche te n’hanno date".

Da qui la reazione del quartiere, ben riassunta in uno striscione esposto il giorno dopo la messa in onda del servizio: "Guadagni e fai spettacolo sulle vite della gente. Ma delle borgate non te ne frega niente. Brumotti sciacallo", con abitanti e comitati di quartiere che hanno poi spiegato a RomaToday il loro pensiero "ragionato" su quanto accaduto in zona lo scorso weekend.

Prima di loro il cantautore romano nato e cresciuto fra San Basilio e Setteville di Guidonia ha voluto rendere pubblica la propria esperienza "lavorativa" al Quarticciolo con un lungo post. "Trovo doveroso esporre il mio pensiero riguardo ai fatti di cronaca legati al sig. Brumotti e all’aggressione da lui subita durante il suo “ servizio” a Quarticciolo - scrive sulla sua pagina Facebook Fabrizio Moro -. Io e tutta la mia troupe di lavoro: attori, macchinisti, elettricisti, direttori della fotografia, operatori, stuntman, produttori, comparse, eccetera ,fra gennaio e marzo di quest’anno, abbiamo girato un film proprio a Quarticciolo".

Una lunga disamina dell'esperienza di Moro, che come Brumotti ha "invaso" spazi e strade del quartiere del V Municipio con la sua troupe, ottenendo però un trattamento diverso da quello riservato dagli abitanti del Quarticciolo alla squadra del Tg satirico di Canale 5.  "Abbiamo invaso i vicoli, le strade, i negozi, le case popolari con le nostre telecamere, per piu di un mese - spiega ancora Fabrizio Moro -. Spesso abbiamo svegliato le persone la mattina alle cinque con il nostro casino e le nostre urla. Spesso abbiamo parcheggiato i nostri mezzi, le nostre macchine, impedendo ai residenti di trovare parcheggio facilmente e creando caos. Spesso siamo entrati negli angoli di “ spaccio”. Spesso abbiamo invaso Piazza del Quarticciolo con piu di 200 persone, fra addetti ai lavori, curiosi e anche qualche giornalista. Qualcuno si è lamentato: com’è giusto che sia. Qualcuno ironicamente ogni mattina ci diceva: aò ma quando ve ne annate?!?!".

Nonostante i rimbrotti: "Nessuno, ci ha mai aggrediti - sottolinea il cantautore romano già vincitore del Festival di Sanremo -. Nessuno si è mai permesso di chiederci il “ pizzo” per farci girare un film nel quartiere. Nessuno ci ha mai minacciati. Nessuno ha mai avuto reazioni rabbiose o violente contro di noi, nessuno. Sarà che io in borgata ci sono nato e tanti atteggiamenti, sguardi, parole, reazioni, le so comprendere prima di chi non ci ha mai messo piede, mi viene naturale “ portare rispetto”, a tutti… non conosco la storia di chi osservo e quindi non la posso giudicare".

Fabrizio Moro che poi conclude: "Io conosco la mia di storia e vi dico che, mentre Brumotti è stato gonfiato, a noi ogni pomeriggio i ragazzi delle case popolari ci portavano il caffè e le torte fatte in casa quindi oggi,  proprio perchè non l’avevo ancora fatto, ringrazio tutti i ragazzi della borgata Quarticciolo, per la gentilezza, la collborazione e la pazienza che ci hanno trasmesso durante tutto il nostro periodo di permanenza in quello spazio , con le telecamere sempre accese.  Se alla fine riusciremo a regalare a tutti un bel film e anche grazie al loro supporto . Nelle borgate, oltre al disagio, c’è anche tanta bellezza ma, per vederla bisogna saperci camminare". 

Fabrizio Moro screenshot Quarticciolo-2

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