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Cronaca

Fabrizio Capogna: scovato in Spagna il narcos latitante che riforniva di cocaina la Capitale

Il 39enne era sfuggito alla cattura nella maxi operazione Spongebob che avevano smantellato una organizzazione criminale albanese dedita al narcotraffico

Un pezzo da novanta del narcotraffico romano. E' terminata in Spagna la latitanza di Fabrizio Capogna, sfuggito alla cattura nel 2022 nell'ambito della operazione Spongebob che aveva smantellato una organizzazione criminale albanese dedita al narcotraffico con base ad Acilia e Città Giardino. Classe 1984, Capogna è atterrato lunedì scorso all’aeroporto di Fiumicino, dove ad aspettarlo c’era personale della squadra mobile di Roma e della polaria di Fiumicino. Trentanove anni, destinatario di un mandato di arresto europeo, nell'indagine di un anno fa erano state tratte in arresto 10 persone, gravemente indiziate, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e cessione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana.

Scappato alla cattura Fabrizio Capogna, che riforniva di droga i narcos albanesi, poco prima del blitz della polizia si era reso irreperibile presso la propria abitazione dove già si trovava ristretto agli arresti domiciliari, è stato rintracciato in Spagna, dove si nascondeva sotto falso nome grazie a documenti contraffatti, e tratto in arresto dalla polizia locale. Il 39enne appartenente alla nota famiglia Capogna era già finito nei guai in precedenza nell'ambito della Operazione Lucifero e per i suoi metodi criminali. Nel 2015 era già stato coinvolto in indagini della finanza che lo avevano visto protagonista anche della banda di Fabrizio Piscitelli, detto Diabolik, il capo ultrà Laziale ucciso nell'agosto 2019 al parco degli Acquedotti.  

Operazione Spongebob nel corso della quale vennero arrestati - fra gli altri - Alessandro Corvesi e Lila Elsa. Il primo, 32 anni, ex calciatore finito nei guai nel 2021 perché trovato con oltre 26 chili di cocaina.  Lila Elsa, 41 anni, una cantante molto nota in Albania, che teneva la contabilità dello spaccio. Anche lei arrestata, nel 2003 aveva cantato nella categoria Giovani di Sanremo e nel 2014 aveva ricoperto il ruolo di giudice nella quarta edizione di "The Voice of Albania". 

La polizia iberica, infatti, grazie al raccordo informativo operato dal servizio per la cooperazione internazionale di polizia della direzione centrale polizia criminale della polizia di Stato, avevano segnalato la presenza del Capogna in Spagna dapprima all’aeroporto di Madrid, mentre era in procinto di imbarcarsi su un volo per Santo Domingo e successivamente all’interno di una abitazione della città valenciana San Antonio de Benageber, dove è stato tratto in arresto in esecuzione del mandato di arresto europeo emesso dall’autorità giudiziaria capitolina.

Fabrizio Capogna è gravemente indiziato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, così come emerso all’esito dell’attività di indagine condotta nel 2019 dalla sezione antidroga della squadra mobile, con il coordinamento della direzione distrettuale antimafia capitolina, durante la quale sono stati raccolti elementi gravemente indiziari in ordine alla esistenza di un’associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, operante prevalentemente nella zona di Acilia, avente come scopo quello di commettere una serie indeterminata di delitti di traffico, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti del tipo del tipo cocaina, hashish e marijuana e di acquistare reiteratamente quantitativi di droga, trasportarli a bordo di autovetture intestate a terze persone, occultarli all’interno delle abitazioni e di box nella disponibilità di alcuni indagati e rifornire altri spacciatori.

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