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Sabato, 13 Aprile 2024
Cronaca

Tre mesi fa la fuga dai domiciliari. Trovato dalla mamma: era andato a farle gli auguri di Pasqua

Da mesi gli investigatori erano sulle sue tracce. A carico del 35enne due condanne

Da mesi erano sulle sue tracce. Indagini su dove potesse nascondersi, appostamenti in luoghi strategici. Alla fine a mettere fine alla fuga di un 35enne ci ha pensato la Pasqua e soprattutto l'amore per la propria mamma. Sì perché a mettere fine alla latitanza e alla fuga dell'uomo è stato l'intervento degli uomini della squadra mobile che hanno bloccato l'uomo a 3 mesi dalla sua fuga dai domiciliari. 

Fatale all’uomo la voglia di fare gli auguri alla madre il giorno di Pasqua; gli investigatori della Squadra Mobile, che da mesi erano sulle sue tracce, intuendo le sue intenzioni lo hanno aspettato nelle vicinanze di una villetta del litorale romano e lì lo hanno bloccato. L’uomo ha tentato l’ennesima fuga quando, poco prima di essere condotto in carcere, lo stavano visitando in ospedale. In questo caso sono stati i poliziotti della Sezione Volanti ad impedirgli di fuggire dal nosocomio.

Oltre che per l’evasione dagli arresti domiciliari, l’uomo era ricercato perché doveva espiare 2 condanne. Una condanna a 6 anni e 8 mesi di reclusione per un cumulo pene emesso pochi giorni prima dalla Procura Generale presso la Corte di Appello di Roma, per reati quali alterazione di monete, introduzione e spendita nello stato di monete falsificate, spaccio di sostanze stupefacenti e rapina. Per quanto riguarda la condanna relativa ai reati inerenti gli stupefacenti, la stessa  trae origine da un’operazione della stessa Squadra Mobile capitolina del 2009, denominata “Operazione Accollona”, conclusasi nel 2010 con l’arresto del predetto e di altri soggetti per spaccio.

L’altro provvedimento per il quale deve scontare una condanna a 3 anni di reclusione é stato emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura capitolina e comprende i reati di resistenza a Pubblico Ufficiale, simulazione di reato, fraudolento danneggiamento di beni assicurati, mutilazione fraudolenta della propria persona e ricettazione. Quest’ultimo titolo di reato risale alla fine del 2021 quando il soggetto, su via Prenestina, a bordo di un autocarro sul quale viaggiava con altre 2 persone, non si è fermato all’alt di una Volante ed ha ingaggiato un inseguimento finito con il camion contro alcuni cassonetti dell’Ama. L’autocarro era rubato e nel vano di carico c’erano varie parti di auto e moto anch’esse provento di furto.

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