Usavano prestanome per evadere milioni di euro al fisco: sequestrati oltre 5 chili d'oro

L'Operazione Marchio Sfrenato ha smascherato una organizzazione crimianale operante in Veneto. In un hotel della Capitale trovato un 35enne con una litografia riproducente un'opera del Caravaggio

Parte dell'oro sequestrato

Usavano meri prestanome pagati con poche centinaia di euro e tramite loro evadevano imposte per decine di milioni di euro nel settore del commercio di preziosi. A scoprire l'organizzazzione il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Vicenza nell'ambito della Operazione Marchio Sfrenato. Dal Veneto a Roma gli agenti di polizia hanno poi recapitato una informazione di garanzia ad un 35enne italiano trovato in un hotel della Capitale in possesso di un piccolo tesoro: oltre cinque chili di oro e 2700 euro in contante. 

OPERAZIONE MARCHIO SFRENATO - In particolare l'indagine, coordinata dal Sostituto Procuratore di Vicenza, dottor Luigi Salvadori ha permesse alle Fiamme Gialle di smascherare un’articolata organizzazione criminale che – nel solo periodo che va dal 2013 ai primi mesi del 2015 – ha evaso il Fisco per decine di milioni di euro nel settore del commercio di metalli preziosi.

DA VICENZA A ROMA - Ieri, anche nella Capitale, gli agenti della Polizia di Stato del commissariato Ponte Milvio, del commissariato Salario Parioli e del commissariato Fidene Serpentara, in collaborazione con il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Vicenza, titolare delle  indagini,  hanno proceduto alla notifica di informazione di garanzia, nonché alla perquisizione locale e contestuale sequestro di materiale trovato in possesso di uno degli indagati, un italiano di 35 anni  e della sua compagna di nazionalità brasiliana, rintracciati presso un hotel della capitale. 

ORO E SOLDI NELL'HOTEL - Tra gli oggetti rinvenuti sono stati sequestrati 4 pezzi di lamine dichiarate d’oro del peso complessivo di 5,702 chilogrammi, telefoni cellulari di note marche, due I- phones, una chiavetta USB, 24 banconote da 100 euro e 6 banconote da 50 per un totale di 2700 euro. Inoltre, gli investigatori, hanno rinvenuto una litografia di “Romero Britto” raffigurante due persone per un valore approssimativo di 2500 euro e una stampa su cartoncino riproducente un’opera di Caravaggio, il tutto custodito in un contenitore, un tubo in plastica di colore verde. 

SEQUESTRO DEL MATERIALE - Inoltre, è stato sequestrato anche un apparecchio Tv, documenti vari, una bustina in cellophane con all’interno lamine di colore argento per un peso di circa 190 grammi. Tutto il materiale sequestrato, come da autorizzazione del Pubblico Ministero è stato consegnato alla stessa Guardia di Finanza a disposizione della Autorità Giudiziaria.

RICICLAGGIO - Le indagini hanno avuto inizio a seguito di verifiche di società fittizie intestate a meri prestanome pagati con poche centinaia di euro, con cui venivano evase imposte per decine di  milioni di euro nel settore  del commercio di preziosi e che non si esclude possano aver consentito anche  operazioni di riciclaggio.
 

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