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Tentata estorsione a Termini: trecento euro per riavere indietro il telefono smarrito

All'appuntamento si è presentata anche la polizia che ha poi arrestato due uomini

Domenica scorsa, ha perduto il telefono cellulare e, quando ha provato a chiamare il proprio numero, dall’altra parte una voce maschile con accento straniero, le ha chiesto 300 euro per riaverlo. Spaventata, la vittima, si è recata negli uffici di polizia del XV Distretto Ponte Milvio, diretto da Luigi Mangino, dove ha denunciato quanto le stava accadendo.

D’accordo con gli investigatori, quando il malvivente l’ha ricontattata per darle un  appuntamento, la donna ha accettato. L’orario dell’incontro, fissato per il giorno successivo, nei pressi della Stazione Termini, è stato ripetutamente cambiato dall’interlocutore, che, alla fine, ha deciso di incontrare la donna nei pressi del binario 11.  

Lì, gli investigatori, ben nascosti, hanno potuto notare la presenza di due uomini, uno dei quali, contattato telefonicamente dalla vittima, ha estratto un cellulare dalla tasca, – quello appartenente alla donna -  e, dopo aver risposto, si è avvicinato al vetro divisorio tentando di convincerla a fare lo scambio senza uscire dalle barriere. La resistenza della stessa ha fatto sì che i due uscissero allo scoperto.

Durante la trattativa, gli agenti, si sono avvicinati bloccandoli. Identificati per due cittadini nigeriani, rispettivamente di 36 e 32 anni, sono stati accompagnati negli uffici di polizia e arrestati per tentata estorsione.

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