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Roma-Lido, corse saltate e treni rotti. Esposito: "Per risolvere problemi servono 180 milioni"

L'assessore ai trasporti di Roma, al termine di una settimana dura per il trenino, ammette la realtà: "Servono soldi che al momento non ci sono. Porterò il problema in Regione. La Roma-Lido è stata ignorata per anni"

Ritardi, corse saltate, treni rotti e continue polemiche. Si è visto di tutto nell'ultima settimana sul fronte della Roma-Lido. Il trenino, che collega Ostia a Roma in entrambe le direzioni, continua a far discutere.

La rimodulazione degli orari, con l'arrivo della nuova stagione, non sta soddisfacendo i pendolari che, su Facebook e Twitter, hanno manifestato tutto il loro dissenso scatenando anche la reazione dell'assessore ai trasporti di Roma Stefano Esposito che ha etichettato come "gossip di rete" le voci delle continue lamentele degli utenti in balia dell'odissea quotidiana della Roma-Lido. 

L'apice, in negativo, si è raggiunto venerdì sera. Poco prima delle 20, un treno è rimasto fermo a pochi metri dalla stazione di Porta San Paolo costringendo il personale Atac a far evacuare i passeggeri a bordo. Cittadini e turisti sono stati fatti scendere all'interno del tunnel da dove sono stati poi guidati fino all'uscita seguendo i binari della linea ferroviaria. 

In molti sono rimasti sbigottiti mentre cercavano di raggiungere l'uscita della stazione, facendosi luce con i telefonini. Il video ha fatto ben presto il giro del web scatenando una ridda di polemiche. A causare il guasto, che ha avuto ripercussioni sull'intera linea ferroviaria con pesanti ritardi e disagi per i passeggeri, era stata la rottura di un pantografo che aveva così danneggiato un tratto della linea. 

Uno smacco per l'assessore Esposito che ieri ha tuonato: "Quello che potevamo l'abbiamo fatto. Durante l'estate è stato fatto il revamping di tutti i treni che non avevano l'aria condizionata, ora più di metà ce l'ha. Poi abbiamo aggiunto due Caf e 15 macchinisti ma i problemi della Roma-Lido sono strutturali. Per risolvere veramente il problema e fare un intervento su linea e treni ci vorrebbero 180 milioni ma la realtà è che i soldi non ci sono e non lo dico perché mi sto lamentando. Riproporrò il problema alla Regione".

Quello che vediamo accadere oggi sulla Roma-Lido, sottolinea Esposito, "è il frutto di anni e anni di incuria". "Atac spende tanti soldi perché i treni si rompono - aggiunge - da domani (oggi ndr) speriamo di lavorare con nove-dieci treni sulla linea ma per poter lavorare bene dovrebbero funzionare bene almeno 13 treni. Certo quando se ne spaccano tre in un giorno è difficile. Ci sono anche treni che non sono vecchi. Comunque anche comprare soltanto nuovi treni non risolverebbe il problema, perché avremmo nuovi treni su una linea vecchia".
 

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