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Esplosivo nella cantina del nonno defunto, evacuate due famiglie

L’intervento degli artificieri nel Comune di Fiumicino. Lo scorso 3 marzo episodio simile nella zona dell’euro

Esplosivo, a base di nitroglicerina oltre ad un vero e proprio arsenale. E’ quanto ha trovato una famiglia in alcune casse che si trovavano nello scantinato del nonno defunto nel maggio del 2020. 

Contattato il commissariato di Fiumicino, diretto da Catello Somma, i poliziotti hanno immediatamente richiesto l’intervento del Nucleo Antisabotaggio della Questura di Roma, che, effettuato un primo accesso, ha constatato la presenza di un rilevante quantitativo di materiale esplosivo ed esplodente, tra cui bobine di miccia detonante, detonatori elettrici e a miccia, cariche di lancio per bombe da mortaio, munizionamento bellico nonché alcune cartucce di gelatina dinamite di vari calibri per un quantitativo di circa 100 chili.

L’esplosivo, a base di nitroglicerina, sensibile e pericoloso alla manipolazione,  è stato disarticolato e messo in sicurezza da parte degli artificieri della Polizia di Stato  che, hanno sigillato l’intera area, facendo evacuare i due nuclei familiari che abitano lì, attivando un servizio di vigilanza fissa.

Il giorno seguente, il Nucleo Artificieri della Polizia di Stato, ha effettuato una ulteriore ispezione dei locali e, considerato che gli esplosivi sono risultati legalmente detenuti dal defunto, un ex incursore della Marina Militare e gestore di un’impresa di distruzione di infrastrutture marine, ha provveduto a rimuovere e a far brillare in sicurezza il materiale rinvenuto.

Oltre ad alcuni residuati bellici risalenti al secondo conflitto mondiale rimossi e distrutti da personale specialistico dell’Esercito Italiano, sono state ritrovate anche 7 bottiglie che, da un confronto tra i tecnici del Nucleo Artificieri, Esercito Italiano e Vigili del Fuoco, potrebbero contenere “astrolite G/2”, materiale ad elevato potenziale esplosivo, detenuto illegalmente e quindi sottoposto a sequestro.

Al termine delle operazioni i nuclei familiari evacuati hanno potuto far rientro nelle loro case. 

Il precedente all’Eur 

Intervento simile era stato effettuato sempre dagli artificieri della polizia lo scorso 3 marzo in via dei Campioni, all’Eur, quando nella cantina del nonno venuto a mancare i nipoti rinvennero dei barattoli impolverati, dentro ai quali ci risultarono essere quattro chili di materiale altamente esplosivo, ovvero dell'acido picrico. In quel caso gli artificieri della polizia chiusero la strada e misero in sicurezza il materiale, poi risultato inerte. 
 

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