Domenica, 14 Luglio 2024
Cronaca

Test fuori dal Gra, l'Ergife chiede i danni al Campidoglio per oltre un milione di euro

La richiesta segue all'annullamento dell'ordinanza con la quale il sindaco Alemanno stabilì che i concorsi pubblici con più di 3000 partecipanti si dovessero svolgere fuori del Grande Raccordo Anulare

Un risarcimento danni per più di un milione di euro. Lo ha chiesto il Polo congressuale 'Ergife Palace Hotel' al Tar del Lazio, dopo che lo stesso, nel novembre scorso, annullò l'ordinanza con la quale il sindaco Alemanno, stabilì che i concorsi pubblici con più di 3000 partecipanti si dovessero svolgere fuori del Grande Raccordo Anulare. La richiesta risarcitoria, che sarà definita direttamente nel merito, attende la fissazione dell'udienza di discussione.

LA VICENDA - Era l'11 aprile 2012 quando l'intera area nord della capitale si bloccò per i test di Medicina svolti al Polo Congressuale Ergife sull'Aurelia, con code fino a 22 chilometri e risentimenti fino a Fregene. Ed era il 23 novembre quando il Tar del Lazio, accogliendo le richieste dell'Ergife, annullò l'ordinanza firmata dal sindaco Alemanno in qualità di Commissario all'emergenza traffico della capitale con la quale si prevedeva lo spostamento dei concorsi in strutture fuori dal Raccordo.

Il Tar ritenne l'ordinanza di Alemanno 'inadeguata' nella motivazione "laddove viene omessa alcuna indicazione suscettibile di consentire la verificabilità dell'iter logico che ha condotto" alla scelta fatta. Per i giudici, inoltre, si sarebbe dovuto - si leggeva nella sentenza - "considerare la presenza e la praticabilità di opzioni alternative rispetto al divieto" stabilito, valutare l'esistenza "di giorni e/o fasce orarie aventi attenuato impatto sul già elevato traffico", e fare intese con le Amministrazioni promotrici dei concorsi per "pervenire ad auspicabile programmazione dello svolgimento delle prove".

L'Ergife ha dunque richiesto 70mila euro di danni  per un concorso dell'Agenzia delle Entrate che non si svolse nella sua struttura, un milione e 300 mila euro di danni per la 'perdita di chance' (quale 'utile conseguibile' in caso di esito favorevole per successive gare per la localizzazione dei concorsi), nonché un risarcimento in via equitativa per la cosiddetta 'perdita curriculare', ovvero perché non ha potuto inserire nel curriculum societario i servizi prestati.

"Vedremo chi dovrà pagare. Io credo che l'Ergife debba pagare dei danni gravi alla città per tutte le volte che ha fatto maxiconcorsi non sostenibili per la viabilità". Così il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha commentato, a margine del suo comitato elettorale, la richiesta avanzata al Campidoglio. "Le associazioni dei consumatori - ha aggiunto - secondo me devono fare una class-action per tutti i danni creati agli automobilisti e non solo". "Noi andiamo tranquillamente in tribunale, convinti delle nostre ragioni. E siamo anche convinti - ha concluso Alemanno - che il Consiglio di Stato ci darà ragione".

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