Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Provincia: "un lungo medioevo" sotto le abbondanti nevicate

La neve ha messo in serie difficoltà molti comuni intorno alla capitale come la zona del Frusinate dove alcuni cittadini,oltre alla mancanza di viveri e luce,erano in pericolo di vita

Un lungo medioevo per molti comuni dell'hinterland di Roma come per gli abitanti della Valle dell'Aniene che sono stati "disconnessi" per tre giorni dalla civiltà: senza luce, senza viveri, telefoni spenti, senza acqua corrente tanto da ricavarne sciogliendo  la stessa neve sui camini. Per la luce invece hanno preso le candele dalle chiese.

Sono ancora 28.800 le forniture che non sono state ancora riallacciate dall'azienda produttrice di energia elettrica, perchè "riallacciare la corrente non è come riattaccare la spina" a detta della governatrice Renata Polverini.

Intanto molta gente ha rischiato grosso: genitori preoccupati per bambini piccolissimi infreddoliti, dializzanti impossibilitati a raggiungere l'ospedale per la vincolante terapia. In molti mancano all'appello come gruppi di pastori che sono da qualche parti isolati con le fedeli greggi.

Per il momento si sta provvedendo all'utilizzo di gruppi elettrogeni e a ripulire le strade perchè molte conduucono alle centraline Enel. Renzo Carella parlamentare del PD promette un'interrogazione alla Camera per l'assenza della protezione civile, irraggiungibile per tre ore durante la giornata di ieri, in un simile stato di emergenza.

SENZA LUCE - Ieri sera erano quasi 100 mila le utenze Enel fuori servizio, stamattina erano 30 mila in meno, e nel corso della giornata i bollettini della Regione e della Provincia di Roma hanno dato conto delle operazioni di riallaccio. Sono ora 51.000 le forniture senza corrente nel Lazio, 22.200 in provincia di Roma e 28.800 nel Frusinate, secondo i dati diffusi dall'azienda elettrica in serata. Alle 14 tornano ad accendersi le lampadine in 8 comuni del Frusinate, in Provincia di Roma 16 cittadine 'rivedono la luce' attorno alle quattro del pomeriggio, ma nel Frusinate, nel frattempo, la situazione è ancora critica. Ad Acquafondata e a
 

CARPINETO ROMANO - A Carpineto Romano, 4700 abitanti, intanto, esplode la rabbia. Solo questa sera, dopo tre giorni, è tornata la corrente. L'acqua manca ancora, i telefoni, fissi e mobili, sono stati muti per giorni. I gruppi elettrogeni latitano, si devono prendere le candele dalle chiese. E sui monti mancano all'appello dei pastori, isolati con le greggi. Renzo Carella, parlamentare del Pd, è lì, e promette una interrogazione alla Camera, perché in tre ore di telefonate, sostiene, la protezione civile regionale non avrebbe dato alcuna risposta. Anche il sindaco è furioso: "Chiederemo i danni all'Enel, abbiamo perdite per un milione di euro. C'è stata una incapacità clamorosa".
 

ZINGARETTI - Il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti non sta a guardare: "E' stato deciso - annuncia dopo un vertice in prefettura - l'utilizzo di gruppi elettrogeni per i Comuni nei quali la corrente non è ancora stata ripristinata, o non sarà possibile farlo presto".
 

 

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