Cronaca

Caso Orlandi, Veltroni a Cancellieri: "Chiarire su agente vaticano alla manifestazione"

Valter Weltroni rivolge un'interrogazione al ministro Cancellieri riguardo alla sepoltura di De Pedis e alla presenza di un presunto agente vaticano alla manifestazione organizzata dai familiari della Orlandi

Walter Veltroni interviene sugli ultimi sviluppi della vicenda che riguarda il rapimento di Emanuela Orlandi e rivolge un'interrogazione parlamentare al ministro dell'Interno, Cancellieri. In particolare, Veltroni si riferisce agli ultimi fatti che riguardano la presenza di una persona (riconosciuta come una appartenente alle forze di sicurezza vaticane) che fotografava i partecipanti alla manifestazione promossa dai famigliari di Emanuela, per sollecitare le ricerche della vera identità della persona sepolta nella tomba di De Pedis. Veltroni chiede di sapere due cose: la prima riguarda la sepoltura di uno dei capi della banda della Magliana all'interno della Basilica di Sant'Apollinare. Infatti la sepoltura deve essere stata autorizzata dal ministero dell'Interno: "Secondo la normativa dell'epoca - scrive nell'interrogazione Veltroni - art. 341 del Regio Decreto 1265 del 1934, la tumulazione di cadaveri in luoghi diversi dal cimitero poteva avvenire solo in base ad un decreto autorizzativo del ministro dell'Interno, decreto di cui non è stata mai accertata l'effettiva esistenza". Per questo Veltroni chiede al ministro, se questo decreto esiste, "quando e da chi è stato firmato".

Veltroni solleva poi il caso della presenza di un fotografo alla manifestazione promossa dai famigliari di Emanuela Orlandi: "Come è emerso da un servizio della trasmissione Chi l'ha visto del 25 gennaio, la protesta pacifica in ragione dei ritardi dell'inchiesta, sarebbe stata turbata dalla presenza di un uomo, riconosciuto da alcuni manifestanti come un agente delle forze di sicurezza vaticane in borghese, che avrebbe fotografato i presenti con atteggiamento definito intimidatorio". A questo proposito Veltroni chiede al ministro Cancellieri "se la presenza dell'agente in borghese sia stata verificata dalle autorità italiane e, in questo caso, se non si ritenga improprio e pregiudizievole l'atteggiamento delle forze di sicurezza vaticane che avrebbero proceduto a identificare cittadini che manifestavano nel territorio italiano". (Fonte Ansa)
 

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