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I due corpi sono stati recuperati ad una profondità di sei metri

I due corpi sono stati recuperati ad una profondità di sei metri

Elicottero nel Tevere: recuperati i corpi del pilota e della passeggera

A perdere la vita Domenico Careri ed Elena Andrioli. Le indagini coordinate dalla Procura di Rieti

Sono stati recuperati i corpi privi di vita all'interno dell'elicottero inabissatosi venerdì pomeriggio nel Tevere a Nazzano Romano. Le due vittime si chiamavano Domenico Careri, 78 anni, ed una sua amica di 75 anni, Elena Andrioli. I due sono stati trovati ancorati ai sedili del velivolo affondato ad una profondità di circa sei metri. 

Nato a Prato Maggiore, in provincia di Ferrara, ma romano d'adozione, l'ex pilota Alitalia in pensione, Domenico Careri era partito con il suo elicottero biposto dalla sua villa nella vicina Torrita Tiberina assieme ad Elena Andrioli, ospite con il marito nella villa del Comune della provincia nord di Roma dove era residente il pilota. A salvare il marito della 75enne dalla tragedia il fatto che il velivolo avesse solo due posti. 

Ad indicare i loro nomi ai carabinieri la figlia di Careri. A coordinare le operazioni di recupero attuate dai vigili del fuoco del Comando Provinciale di Roma e dai carabinieri della Stazione di Torrita Tiberina e della Compagnia di Monterotondo,  come disposto dalla Procura di Rieti, titolare del fascicolo d'indagine, il Tenente Colonnello Gianfranco Albanese. 

La figlia del 78enne nel pomeriggio del 10 luglio aveva infatti riferito ai militari dell'Arma di non avere notizie del padre da qualche ora, indicandolo come proprietario di un elicottero civile privato uguale a quello visto dall'uomo che, facendo bird watching nella riserva naturale, aveva visto il velivolo impattare contro i cavi elettrici dell'alta tensione e poi inabissarsi rapidamente nelle acque del Tevere.

Dopo aver individuato il relitto dell'elicottero sul fondale del fiume i familiari hanno quindi effettuato il riconoscimento delle salme con le stesse traslate all'ospedale Civile di Rieti a disposizione dell'Autorità Giudiziaria, che ha disposto l'autopsia. 

Concluse le operazioni di recupero delle due salme, il personale del nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco ha quindi terminato le operazioni di messa in galleggiamento e traino dell'elicottero precipitato nel fiume mediante l'intervento della gru dei vigili del fuoco (AG10) che procederà all'estrazione del velivolo biposto dalle acque del Tevere. 

Le indagini ora mirano a chiarire la dinamica dell'incidente ed i movimenti del 78enne. L'elicottero era partito senza richiedere l'autorizzazione alle autorità di vigilanza aerea. Aspetto che ha reso complicate sin da subito le operazioni di localizzazione dell'elicottero affondato nel Tevere. 

Articolo aggiornato con i nomi delle vittime alle ore 16:00 dell'11 luglio 2020. 

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