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Sabato, 22 Giugno 2024
Cronaca

La tratta della droga dal Laurentino 38 a Ponza. Le indagini dopo la morte del 28enne Gianmarco Pozzi

L'indagine è stata condotta dai carabinieri a partire dal mese di agosto 2020 in seguito al decesso di Pozzi, avvenuto a Ponza. Il kickboxer nella vicenda dello spaccio del Laurentino 38, risulterebbe estraneo ai fatti

Un giro di spaccio da cinquemila euro al giorno con un fatturato complessivo di circa 150 mila euro mensili che dal Laurentino 38 attraversava il mar Tirreno per raggiungere Ponza. Fiumi di droga incessanti che coinvolgono l'isola e il quartiere romano. È proprio nel quadrante a sud della capitale che un gruppo faceva rifornimento per vendere lo "sballo" in una delle perle del Lazio. 

A sgominare il gruppo arrestando 8 persone, 5 agli arresti domiciliari e 3 all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, sono stati carabinieri di Formia, su richiesta della procura di Cassino, che hanno eseguito una ordinanza cautelare. Le persone coinvolte sono tutte ritenute responsabili, a diverso titolo, di detenzione e spaccio di droga.

Laurentino 38 come base dello spaccio 

Secondo gli inquirenti, i canali di approvvigionamento della droga, in particolare cocaina e hashish, sono stati individuati sia nella Capitale sia nell'hinterland di Napoli. La piazza di spaccio più importante era proprio a Laurentino 38. Gli accertamenti hanno documentato in questa zona, un importante volume di affari rivelato dagli stessi indagati nel corso delle intercettazioni, di cinquemila euro al giorno con un fatturato complessivo di circa 150 mila euro mensili.

Le indagini dalla morte di Gianmarco Pozzi

L'indagine è partita nel mese di agosto 2020 in seguito alla morte di Gianmarco Pozzi, il 28enne ex campione di kick boxing di Roma, ritrovato senza vita a Ponza la scorsa estate: nell'isola era andato per lavorare nella discoteca dove faceva il buttafuori. Una morte che, come confermano gli inquirenti, è avvenuta "in circostanze ancora da chiarire sull'isola di Ponza il 9 agosto di due anni fa e per la quale sono ancora in corso accertamenti".

Il corpo di "Gimmy", così lo chiamavano amici e parenti, era stato rinvenuto in una intercapedine larga solo 80 centimetri: era a torso nudo, piedi scalzi, e con solo pantaloncini scuri. Presentava ferite in tutto il corpo e, secondo i soccorritori, giunti sul posto a causare il decesso sarebbe stato l'impatto fatale dopo una caduta da tre metri. Dalle indagini, Gianmarco Pozzi, nella vicenda dello spaccio del Laurentino 38, risulterebbe estraneo ai fatti. 

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