Cronaca

Gli organi di Elena Baruti donati a sei persone: "Un gesto d'amore deciso già due anni fa"

I genitori di Elena: "La sua scelta rappresenta la salvezza per altre persone che hanno ricevuto gli organi di nostra figlia e così ce la sentiamo ancora vicino"

Sono stati donati gli organi di Elena Baruti, la diciottenne morta domenica nel reparto di terapia intensiva del Policlinico Umberto I, dove era stata ricoverata giovedì scorso dopo essere stata investita sulle strisce su via Nomentana, all'angolo con via di Sant'Agnese.

Due anni fa la ragazza aveva espresso il desiderio di essere donatrice. Sono sei le persone a cui sono stati impiantati il cuore, i reni, il fegato e il pancreas. "Elena si è dimostrata una ragazza speciale - ha detto il direttore generale dell'Umberto I, Fabrizio d'Alba - Addolorato e colpito dalla sua tragica scomparsa, non posso non esprimere la mia ammirazione per una ragazza che a soli 16 anni aveva voluto fare una scelta di assoluto amore e solidarietà verso gli altri. Ai suoi familiari, ai suoi amici voglio esprimere tutta la mia vicinanza e solidarieta', tenendo saldo nel mio cuore il valore e l'importanza di quanto scelto da Elena".

I genitori di Elena hanno sottolineato che lei "ci credeva molto in questo gesto d'amore ed è per noi molto importante comunicarlo agli altri, anche se stiamo attraversando un momento di grande dolore e sofferenza. L'unica cosa che in questo momento ci conforta è che la sua scelta rappresenti la salvezza per altre persone, che hanno ricevuto gli organi di nostra figlia e così ce la sentiamo ancora vicino", riporta l'agenzia Dire.

"Vogliamo ringraziare tutti quelli che si sono adoperati per mantenere in vita Elena, in particolare tutta l'equipe della Terapia Intensiva della Neurochirurgia e il Coordinamento donazioni organi e tessuti del Policlinico Umberto I, per la loro sensibilità e professionalità, così tutti i suoi amici che si adoperati per lei con un tam tam incredibile per la donazione del sangue, la Polizia Municipale, e non in ultimo il Magistrato che ha dato il nulla osta per il prelievo degli organi", spiegano. Nel frattempo il quartiere, dopo l'ennesima tragica morte, in quei due chilometri 'maledetti', da Porta Pia a Villa Blanc, chiede dossi e maggiore sicurezza in quel tratto di strada.

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