Cronaca

Educazione stradale, Per il 93% dei romani si deve imparare a scuola

Il 93% dei romani dichiara che l'educazione stradale dev'essere introdotta come materia d'insegnamento a scuola

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

Se è vero che, come recitava uno slogan qualche anno fa, "si impara da piccoli a diventare grandi", allora i capitolini fanno bene a richiamare l'attenzione sull'insegnamento dell'educazione stradale fin dai banchi di scuola. L'Osservatorio sui Servizi di Linear Assicurazioni, la compagnia on line del gruppo Unipol, da sempre attenta a tematiche legate alla sicurezza dei guidatori, ha interrogato gli automobilisti romani proprio su questo tema, ed è emerso che ben il 93% degli intervistati vorrebbe che a scuola venisse introdotta l'educazione stradale come materia di studio. Cosa peraltro già inserita in Gazzetta Ufficiale nel luglio 2010 ma di cui si sa ancora troppo poco: nell'articolo 46-bis, infatti, si spiega che dall'anno scolastico 2011-2012 il ministero dell'Istruzione avrebbe dovuto predisporre programmi di educazione stradale nelle scuole di ogni ordine e grado.

Quasi all'unanimità dunque, oltre anche la media nazionale (89%), gli automobilisti romani che chiedono una maggiore informazione a partire già dalle scuole. Pochissimi i contrari: solo un limitato 5% ritiene che ci siano materie più importanti da insegnare e un piccolo 2% sostiene che sia un compito che spetta ai genitori.

Attraverso la ricerca commissionata a Nextplora, l'Osservatorio Linear ha chiesto poi agli automobilisti della capitale un parere sulla patente a 18 anni. Anche qui pare che gli intervistati abbiano le idee abbastanza chiare: ben il 69% ritiene infatti che sia l'età giusta per iniziare a guidare mentre solo il 13% la vorrebbe abbassare a 16 anni. Il 18% dei capitolini, tuttavia, si trova d'accordo nel voler uniformare il conseguimento della patente b alle categorie superiori ed alzare l'età a 21 anni. I motivi? Secondo il 75% degli intervistati i giovani di oggi fanno troppo uso di alcol e droghe mentre per il 69% guidano molto velocemente.

Il dato curioso è che pare sia proprio la fascia di età dei giovani fra le più convinte a conservare le cose come stanno: ben il 71% degli intervistati tra i 18 e i 21 anni ritiene infatti che i 18 anni siano l'età più corretta per avere la patente, mentre solo un 18% la vorrebbe a 16 anni. Secondo i capitolini dunque, la sicurezza sulle strade non deriva tanto dall'età anagrafica quanto dall'esperienza e dal livello di preparazione, che se non parte dalle scuole difficilmente verrà raggiunto con qualche lezione di scuola guida.

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