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Donna spinta e investita dalla metro, fermato un uomo: "Sentivo le voci"

Ha spiegato: "Sentivo delle voci. Me l'ha detto Dio. L'uomo è stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza, è accusato di tentato omicidio

E' stato un uomo di 47 anni a spingere Micaela Castro Pizarro, la donna peruviana investita da un treno delle Metro B alla stazione Eur Fermi. Un video lo ha ripreso e nella notte il personale della Polizia di Stato della Squadra Mobile e del Commissariato Esposizione lo hanno fermato. La donna, è stata travolta intorno alle 13 dal convoglio in arrivo in direzione Rebibbia venerdì 26 gennaio, ha riportato l'amputazione di un avambraccio ed è stata operata d'urgenza all'ospedale San Camillo. 

Individuato l'autore del tentato omicidio nella metro

Dopo aver sentito le testimonianze dei presenti e visionato le immagini delle videocamere di sorveglianza, nella nottata, al termine di una rapida indagine, la Polizia ha sottoposto a "fermo di indiziato di delitto" un italiano di 47 anni, individuato quale autore del tentato omicidio di Micaela Castro Pizarro. Secondo gli inquirenti le cause sarebbero da attribuire ad "un gesto di follia".

VIDEO | Le immagini dell'arresto

"Sentivo delle voci. Me l'ha detto Dio"

L'uomo, si sarebbe giustificato con gli agenti che lo hanno fermato dicendo di aver agito perché: "Sentivo delle voci. Me l'ha detto Dio". Nel frattempo è fissato per lunedì prossimo l'interrogatorio davanti al giudice del 47enne. Secondo gli investigatori, sembra che si tratti del gesto di un folle e che i due non si conoscessero.

Operata d'urgenza: è sotto osservazione

Micaela Castro Pizarro è stata sottoposta a intervento chirurgico ma i medici non hanno potuto riattaccarle l'avambraccio amputato dal treno. Ha riportato anche provocato la frattura del bacino, di un femore, di una caviglia, ed un trauma alla testa. Si temono lesioni interne e resterà in osservazione.

"Così ho tirato la donna fuori da sotto al treno"

Tra i primi a prestare soccorso Gianluca Marzano, maresciallo della Marina Militare che a RomaToday spiega quei concitati momenti: "Ero sulla banchina di Eur Fermi ad aspettare la metro per tornare. Poi ho sentito una donna gridare da sotto i binari".

Marzano, che stava tornando a Sapri dove vive, ha quindi mostrato un tesserino per vedere se poteva essere d'aiuto. "Ho capito cosa stava accadendo così ho parlato con due agenti della Polizia, sceso sui binari e fatto il giro del treno. Un poliziotto mi ha fatto luce con il cellulare, mi sono infilato sotto il treno e ho cominciato a tirare fuori la donna piano piano. Non è stato facile perché aveva una grande ferita alla testa e aveva perso una mano, tranciata il treno. Le parlavo per tranquillizzarla. Poi Vigili del Fuoco e 118 hanno fatto il resto. Sono fiero di averlo fatto e sono felice che sia viva". 

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