Cronaca Ponte di Nona / Viale Francesco Caltagirone, 376

Morta da due anni, un vicino: "C'era puzza. La porta fu sigillata con lo scotch"

La testimonianza di un residente del secondo piano: "Era una donna malata e sola. Provo profonda tristezza per quanto accaduto"

Un vero e proprio dramma della solitudine. Una ex insegnante in pensione, sola e malata, morta da due anni nel proprio appartamento fra l'indifferenza generale. Ad accorgersi del cadavere oramai mummificato di una donna residente al quarto piano di una palazzina di Nuova Ponte di Nona l'ufficiale giudiziario, arrivato nella mattinata di ieri nell'appartamento al civico 376 per notificare una ingiunzione di sfratto alla 63enne Maria Carmela Privitera, poi la macabra scoperta del corpo privo di vita oramai mummificato.

MORTA DA DUE ANNI - Della donna "sola e malata", come testimoniato dai vicini di casa, si erano perse tracce all'inizio dello scorso 2014. Poi un odore nauseabondo allertò i condomini della palazzina di viale Francesco Caltagirone che segnalarono la presenza della puzza all'amministratore del condominio ed alle forze dell'ordine. A confermare il tutto a RomaToday Valeriano Panone, inquilino del secondo piano dello stabile: "Si vedeva che era una donna sola e malata, camminava con l'aiuto delle stampelle. Inoltre quando ci si affacciava al balcone, per molto tempo, si è sentito un odore nauseabondo".

SCOTCH ALLA PORTA - Un vero e proprio dramma della solitudine con alcuni inquilini dello stabile "che hanno sigillato la porta con dello scotch per evitare che fuoriuscisse questa puzza. Tutto potevamo pensare meno che fosse il cadavere della donna. Il mio vicino ha detto che viveva in un disordine assoluto e non vedeva nessuno". "Diverse volte abbiamo chiamato le forze dell'ordine ma non hanno mai aperto la porta - prosegue Panone - probabilmente perchè impossibiltati ad intervenire". Poi la notifica di sfratto (visto che la donna viveva in affito ndr) e la scoperta del cadavere solamente una volta arrivato l'ufficiale giudiziario fuori la porta dell'appartamento al quarto piano. 

UNA TRISTE MORTE - "Una volta entrati in casa - come spiega ancora il vicino di casa  - gli agenti di polizia hanno trovato il fornello del gas ancora acceso". "E' triste pensare che era stesa a terra dietro quella porta e che ormai era una normalità vederla sigillata con lo scotch per non sentire la puzza, fa tristezza. Sono arrabbiato con il proprietario di casa, possibile che quando è stato contattato dall'amministratore di condominio non si sia fatto venire nessun dubbio? Perchè, seppur residente fuori Roma, non è venuto almeno a vedere un giorno se era vero quanto riferito. Quanto successo è assurdo, non ho parole per descrivere lo stato d'animo che provo". 
 

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