Cronaca

Tragedia a Sabaudia, una donna si dà fuoco davanti alla tomba del padre

Un gesto estremo è stato commesso da una ragazza 35enne, distrutta dalla morte del padre: la donna si è data fuoco davanti la sua tomba, ritrovata la mattina dopo dalla madre e la sorella

Le impronte del rossetto rosso sono ancora lì. impresse sulla tomba del padre, ultimo ricordo di Alessandra, una donna che divorata dal dolore per la sua morte ha deciso ieri di mettere fine alla sua disperazione, dandosi fuoco proprio davanti alla lapide di papà Angelo, al cimitero di Sabaudia. Lui era scomparso a Gennaio scorso, a 61 anni, vittima di un incidente stradale: era a bordo del suo scooter quando è stato tamponato da un'auto sulla Litoranea. Troppo gravi, per lui, le ferite riportate nello scontro.

E Alessandra, figlia 35enne di Angelo, da quel tragico 20 Gennaio non si è più ripresa. Il legame con il padre era troppo forte. La famiglia, una delle più conosciute in città, aveva provato ad aiutare Alessandra, compreso suo cugino, il vicesindaco del paese. Ma nessuno pensava addirittura al gesto estremo che, nella notte, lei avrebbe consumato.

IL SALUTO ALLA FAMIGLIA – Alessandra, ieri pomeriggio, ha salutato la madre e la sorella dicendo loro che sarebbe uscita con le amiche. Ma una volta chiusa la porta di casa si è diretta al cimitero. Approfittando di un funerale programmato alle 18:30 si è confusa tra la folla per accedere. Ha poi atteso di nascosto l'orario di chiusura dei cancelli.

TRE BACI PRIMA DI MORIRE - Ormai sola ha avuto poi tutto il tempo di mettere in pratica il suo gesto estremo. Ha salutato il papà con tre baci, si è allontanata di quel poco che le ha consentito di non scalfire la tomba e si è cosparsa di benzina. Poi, si è data fuoco. "Non ci siamo accorti di nulla - racconta la custode del cimitero, che ha un'abitazione a due passi dal cimitero - perché il fatto è avvenuto in un punto troppo distante da casa nostra".

Stamattina la madre e la sorella minore, allarmate nel non veder rincasare la figlia, si sono quindi dirette al cimitero per pregare sulla tomba del loro familiare, affinché le aiutasse a ritrovare Alessandra. Ma sono bastati pochi passi in direzione della lapide per trasformare quella ricerca di aiuto in tragedia: la borsetta di Alessandra era infatti rovesciata a terra. Un brutto segnale mutato presto in certezza quando, qualche metro dopo, le due hanno visto il cadavere carbonizzato della donna, riverso accanto ad una tanica di benzina.

I Carabinieri intervenuti sul posto non hanno rinvenuto alcun biglietto di addio. "Nella borsetta non c'era nulla di attinente al gesto - raccontano i militari - sicuramente è stato qualcosa di premeditato, la ragazza era rimasta sconvolta dalla morte del padre" hanno dichiarato in seguito i militari. (fonte ANSA)

 

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