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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca Cassia / Via di Grottarossa, 193

Don Antonio come Terence Hill: investiga sul ladro e lo fa arrestare

Come don Matteo, il giovane vice parroco della chiesa di San Filippo Apostolo a Grottarossa, in vacanza in provincia di Lecce, ha fatto arrestare un ladro recidivo. Già nel 2008 rincorse e bloccò due rapinatori a Roma

Torna a far parlare di sé don Antonio Coluccia giovane prete salentino, vice parroco della chiesa di San Filippo Apostolo a Grottarossa. Dopo l'episodio che nel 2008 l'ha visto rincorrere e bloccare due rapinatori che avevano derubato due anziani, nella giornata di ieri il sacerdote ha aiutato le forze dell'ordine ad arrestare un rapinatore recidivo.

La telefonata ai carabinieri di Tricase, nella tarda mattinata di ieri è giunta proprio dal giovane prete, che sosteneva di aver appena visto una persona infilarsi in un’abitazione e portare via alcuni oggetti, caricandoli nel bagagliaio di un’autovettura, per poi rientrare. Insomma, più viaggi, avanti e indietro, per fare incetta di ogni bene.  

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Il sacerdote ha anche spiegato di conoscere bene i proprietari di casa e di non aver mai visto prima di allora quel giovane, ragion per cui aveva il fondato sospetto che non potesse essere qualcuno della cerchia famigliare che stava semplicemente effettuando un trasloco. Sul posto si sono precipitati i carabinieri che hanno visto il sacerdote accanto ad un’autovettura. Questi ha spiegato che il giovane, a lui sconosciuto, essendosi accorto della sua presenza, aveva pocanzi abbandonato altri oggetti per allontanarsi a piedi, giacché l’autovettura in cui aveva caricato la refurtiva sottratta in prima battuta era proprio quella “piantonata” da lui. Insomma, dismesse per un attimo le vesti di religioso, si era improvvisato investigatore, un po’ sullo stile di don Matteo.

Don Antonio Coluccia non è nuovo ad imprese del genere. Nel 2008 a Roma fu protagonista addirittura di un inseguimento a piedi nei confronti di due rapinatori, bloccati ed assicurati ai carabinieri. Nel settembre 2011, al momento del suo ventilato trasferimento a Canicattì, i parrocchiani di via Grottarossa furono protagonisti di una vera e propria rivolta che portò alla permanenza del giovane sacerdote a Roma. Un vero e proprio "prete di strada", come lo definiscono alcuni  suoi parrocchiani, che vive a contatto con le situazioni di più profondo disagio, aiutando chi viene annichilito dall'alcool e dalla tossicodipendenza e collaborando spesso con le forze dell'ordine.


 

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