Cronaca

Dogman, la mamma della vittima: "Er Canaro è un pupazzo". La famiglia chiede il ritiro del film di Garrone

Vincenzina Carnicella, madre di Giancarlo Ricci, è stata intervista da Chi l'ha Visto?. "Non è stato lui ad uccidere mio figlio"

E' uscito nelle sale cinematografiche il 17 maggio portando con sè strascichi e polemiche legati alla vicenda che racconta. Il film è "Dogman" di Matteo Garrone, pellicola liberamente ispirata alla storia di Pietro De Negri, conosciuto alle cronache come "Er Canaro della Magliana". L'uomo confessò in un memoriale il brutale assassinio di Giancarlo Ricci, pugile del Portuense. Ucciso e seviziato il 18 febbraio del 1988 dopo essere stato rinchiuso in una gabbia per cani. Una storia atroce, che ha riportato alla luce fantasmi e punti oscuri della vicenda. 

La mamma della vittima del Canaro 

A lanciare ombre e dubbi sulla vicenda del Canaro, è Vincenzina Carnicella, la mamma di Giancarlo Ricci. Intervistata da Chi l'ha Visto? la donna accusa: "Er Canaro è la Magliana, er Canaro è Giancarlo Ricci". “Er Canaro è un pupazzo, non è stato lui a uccidere mio figlio", afferma Vincenzina in onda sulla trasmissione di Rai3 condotta da Federica Sciarelli.

"Er Canaro è un pupazzo"

Una lunga intervista, nella quale la madre del pugile ucciso e torturato alla Magliana racconta che De Negri "si è addossato la colpa perché qualcuno lo ha spaventato e gli ha detto che avrebbe fatto la stessa fine. Dentro il negozio c’erano quattro impronte di scarpe. Di chi sono?",  si domanda Vincenzina Carnicella. Poi prosegue "Quel pupazzo del canaro non gli ha fatto niente, non lo ha sfiorato nemmeno con un dito a mio figlio, per quel pupazzo basto io. Come ci poteva entrare mio figlio robusto come era in quella gabbia". 

Er Canaro Chi l'ha visto 1-2

La condanna de Er Canaro 

Pietro De Negri venne ribattezzato “er Canaro” in quanto proprietario di un negozio di tolettatura per cani al quartiere della Magliana. Proprio in quei locali il 18 febbraio 1988 si consumò il feroce omicidio dell’ex pugile dilettante Giancarlo Rici. De Negri è stato condannato a 24 anni ed è tornato in libertà nell’ottobre del 2005. 

Film Dogma a rischio

Proprio la madre della vittima, tramite il legale della famiglia Ricci, l'avvocato Maurizio Riccardi, ha chiesto alla Procura di Roma nuove indagini per ricostruire la dinamica ed il movente dell'omicidio. Lo stesso legale del Foro Romano, intervistato sempre da Chi l'ha Visto? ha poi chiesto che la "legge tuteli Vincenzina Carnicella e la sua famiglia. Il film va bloccato, il film va sequestrato. Deve intervenire l'Autorità Giudiziaria a tutela di una donna anziana, malata e disperata perchè sta rinascendo in lei il dolore per la morte del figlio Giancarlo Ricci". "Questa vicenda - racconta Vincenzina Carnicelle in lacrime - mi dà tanto dolore. Ho dei nipoti, che non sapevano niente. Hanno visto su internet la storia è mi hanno chiamato piangendo perchè non gli ho raccontanto la verità sullo zio. Non ce la faccio più". 

Maurizio Riccardi avvocato Famiglia Ricci-2

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