Sabato, 13 Luglio 2024
Cronaca Tor Bella Monaca / Via dell'Archeologia

Dodicenne morto a Tor Bella Monaca, gli ascensori rotti hanno rallentato i soccorsi

La polizia attende i risultati degli esami sul tablet e sul telefonino del 12enne morto domenica sera a Tor Bella Monaca

A Tor Bella Monaca è una triste consuetudine. Gli ascensori rotti che tengono in ostaggio i residenti dei palazzi popolari sono quasi all'ordine del giorno. Da giorni, però, i fari sono tornati ad accendersi sull'annosa questione. Complice la drammatica vicenda di Andrea, il ragazzo morto a 12 anni in casa, nell'appartamento di via dell'Archeologia dove viveva con la famiglia. 

C'è infatti il sospetto che si potesse fare di più per soccorrere il ragazzo. Andrea è stato trovato dalla sorella 16enne all'ora di cena già privo di sensi sul letto. Secondo quanto appreso dalle dichiarazioni della famiglia del dodicenne rilasciate a chi indaga, l'unico ascensore ancora funzionante del palazzo si sarebbe fermato mentre medici e infermieri del 118 tentavano di raggiungere l'appartamento al nono piano.

Non solo, il padre del piccolo Andrea, è aiutare il personale medico, è corso per le scale per portare su l'equipaggiamento e le bombole d'ossigeno. Sollecitato, ieri un tecnico è anche intervenuto per ripristinarne il servizio. La domanda, quindi, è lecita: il ragazzo si sarebbe potuto salvare? L'autopsia sul corpo del ragazzo dirà di più in tal senso. Al momento sulla questione, da parte della famiglia, non sarebbe stato presentato nessun esposto. Di certo non è la prima volta che accade. Già in passato su RomaToday ci eravamo occupati del tema degli ascensori rotti a Tor Bella Monaca nei palazzi di viale Paolo Ferdinando Quaglia, via dell'Archelogia e largo Ferruccio Mengaroni.

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Nel frattempo le indagini per ricostruire quanto sia accaduto, continuano. La polizia attende i risultati degli esami sul tablet e sul telefonino, mentre i genitori scansano l'ipotesi di una challange finita male. Per loro si sarebbe trattato di una fatalità, il figlio sarebbe morto soffocato perché rimasto incastrato con la tracolla del tablet. "Ma mio figlio è era iperattivo, difficile tenerlo in casa, non stava mai fermo, anche a letto", ha detto la mamma. 

Andrea, promosso con pieni voti in terza media, frequentava anche gli scout di Tor Bella Monaca, nella parrocchia dove è stata organizzata una veglia di preghiera in suo onore. Il quartiere, in lutto anche per Manila De Luca, si è stretto attorno alla famiglia.

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