menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
La mappa dei nuovi distretti di pubblica sicurezza

La mappa dei nuovi distretti di pubblica sicurezza

Roma come New York, 15 distretti di polizia collegati ai Municipi della città: nuovo assetto per la sicurezza

Insieme ai 24 commissariati permetteranno una maggiore prossimità fra istituzioni e organi di sicurezza

Roma come la Grande Mela. Nasce dalla Capitale la riorganizzazione del nuovo assetto di sicurezza delle grandi città. Quindici distretti di pubblica sicurezza che opereranno sul medesimo territorio dei 15 Municipi. Una rivoluzione all'americana dei commissariati di polizia Italiani che a breve toccherà anche le città di Milano, Napoli e Torino. 

I 24 commissariati, costituiranno lo 'sportello' avanzato dei Distretti, per una maggiore prossimità nei territori più estesi dei Municipi. Quattro i commissariati che si accorperanno in 2 unità: Appio nuovo e San Giovanni oltre a San Lorenzo e Porta Pia. Due nuovi commissariati verranno istituiti al Portuense e nella zona di Castelverde. Un nuovo commissariato distaccato verrà a breve istituito nel comune di Ladispoli. Un nuovo posto di Polizia verrà aperto a Corviale.

I nuovi distretti di polizia di Roma

Il progetto, inserito nell’ambito della Pianificazione Nazionale di rivisitazione dei presidi delle Forze di Polizia, di cui al Decreto del Ministro dell’Interno del 16 gennaio 2020, introduce un innovativo modello organizzativo “multilivello” articolato sui Distretti di Pubblica Sicurezza e sui Commissariati Sezionali di Pubblica Sicurezza, prevedendo un allineamento tra i territori in cui operano i Distretti e quello dei Municipi.

La presentazione del nuovo assetto ha visrto la presenza del Capo della Polizia Franco Gabrielli, della Sindaca di Roma, Virginia Raggi, del Procuratore capo di Roma, Michele Prestipino, del Prefetto Matteo Piantedosi, insieme a tutti i vertici dei commissariati e della Questura di Roma, ma anche i presidenti dei Municipi capitolini, seduti accanto ai singoli rappresentanti dei Distretti.

In videocollegamento anche 13 questori delle città metropolitane italiane, che potrebbero a breve adottare lo stesso modello, tra cui Genova, Bari, Firenze, Cagliari, Messina, Palermo, Bologna, ma anche rappresentanti delle polizia di Inghilterra, Francia, Spagna, Germania.

Decentramento della Questura di Roma

L’omogeneizzazione tra gli organi di decentramento della Questura di Roma e quelli di decentramento di Roma Capitale mira al consolidamento di un rapporto one-to-one tra presidente del Municipio e Dirigente del Distretto di Pubblica Sicurezza, in grado di semplificare i processi di gestione della sicurezza nei singoli quartieri , anche in chiave di sicurezza integrata, secondo le linee guida fissate dal Questore – Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza.

In quest’ottica i Distretti assolveranno a compiti di sintesi informativa e supporto nella pianificazione dei servizi, anche per i Commissariati Sezionali che operano nel territorio del Distretto.

Relazione fra istituzioni e territori 

La realizzazione del progetto porterà ad una graduale inversione delle relazioni tra l’organizzazione delle istituzioni e le comunità. Sarà il cittadino, con le proprie necessità di sicurezza e di fruizione dei servizi di polizia amministrativa al pubblico, a determinarne le modalità organizzative.

Il nuovo assetto manterrà comunque inalterato il livello presidiario, potenziandone complessivamente la valenza mediante l’istituzione, ove necessario, di nuove articolazioni, razionalizzando le loro competenze, al fine di incrementare il profilo operativo dei predetti Uffici. Accanto ai 15 Distretti continueranno ad operare nella capitale, i restanti 24 Commissariati Sezionali.

 Sicurezza come sistema

“Sicurezza come sistema”: una missione di servizio “per” e “con” il cittadino, pensata e realizzata mediante l’intervento di più soggetti, espressione degli organi dello Stato e delle Amministrazioni locali. Una  metodologia di approccio in grado di “decentrare” l’insieme di possibili sinergie riconducibili all’idea di “sicurezza pubblica” e “sicurezza urbana”, raggiungendo così il territorio in maniera capillare, adattandosi plasticamente alle diverse esigenze delle varie comunità dei Municipi.

Nuova governance della sicurezza 

"In questa giornata raggiungiamo un importante e storico traguardo per la Questura di Roma - le parole del Questore di Roma, Carmine Esposito, presentando la riorganizzazione dei presidi di polizia dell'Urbe - Oggi inauguriamo una nuova governance della sicurezza. L'accentuazione di singole problematiche e diversità, soprattutto di reati predatori, impongono piani sempre più specifici e personalizzati in base ai singoli territori". 

Questore di Roma che ha poi spiegato il funzionamento pratico dei nuovi presidi di sicurezza: "Osservatori territoriali per studiare singole problematiche dei territori. Tra dirigente del distretto e presidente di municipio si instaura un dialogo diretto su temi come commercio, sport, aree verdi, arredo urbano per interventi congiunti con le risorse del municipio, della Polizia locale. È una graduale inversione: sarà il cittadino con le proprie esigenze a determinare le modalità operative in ogni territorio". 

Approccio proattivo dal basso 

Un approccio proattivo dal basso, la sintesi dell'intervento del Prefetto di Roma Matteo Piantedossi: "Molti di questi municipi hanno aree e abitanti vasti quanto altre città italiani. Con i distretti inauguriamo una logica che non sarà di sovrapposizione ma di pieno coordinamento delle forze di polizia. Questa organizzazione combacia con la creazione degli osservatori per la sicurezza che puntano all'ascolto dal basso dei singoli municipi. Non è un progetto isolato ma in piena sinergia con le varie istituzioni. Ci sentiamo ancora di più impegnati al massimo contributo, al miglioramento della vita di questa splendida Capitale". 

Rivoluzioniamo l'approccio alla legalità 

"Stiamo davvero rivoluzionando l'approccio alla sicurezza e alla legalità - il pensiero della Sindaca Virginia Raggi -. In alcune zone la criminalità ha pensato di poter prendere spazio. In zone come San Basilio, Tor Bella Monaca o Ostia, abbiamo teso la mano ai cittadini onesti. Questo lavoro non è finito".  "Garantire la sicurezza - ha aggiunto Raggi- è per noi una priorità perchè vivere in una città sicura, dal centro alle periferie, significa vivere liberi. Il lavoro congiunto tra distretti ci consentirà di dare alla cittadinanza una risposta strutturata e sempre piu calzante alle esigenze".

Il territorio per sollecitare l'intervento della polizia 

Il capo della Polizia Franco Gabrielli ha poi aggiunto: "Noi dobbiamo modulare sempre più la nostra capacità di intervento rispetto ai problemi che il territorio ci pone. Abbiamo ribaltato completamente l'angolo visuale, è il territorio che sollecita le nostre risposte e, dovendo dare risposta, la capacità è anche quella di dare una modalità dinamica".

Decentramento dei commissariati 

 "Accorciare le distanze tra i presidi delle forze dell'ordine e i cittadini - le parole del presidente del III Municipio Giovanni Caudo in una nota - . Questo il messaggio di fondo del ridisegno presentato oggi, in un importante progetto di ristrutturazione dei distretti commissariali, in una solenne occasione promossa dal Questore di Roma alla presenza del Capo della polizia Franco Gabrielli. Un disegno che ha lo scopo di aggiornare la dislocazione dei commissariati alla crescita della città per avvicinare la sicurezza ai luoghi in cui vive ormai la quota maggiore dei romani, le periferie, intorno al GRA". 

"In questo quadro - spiega ancora Caudo- il nostro Municipio avrà una piena coincidenza con il dirigente del commissariato. Potremo così continuare, ancora meglio, il lavoro fianco a fianco che gia' facciamo con il dirigente Fabio Germani del commissariato di Fidene. Un lavoro che svolgiamo ogni mese dall'inizio della nostra consiliatura con l'Osservatorio sulla sicurezza del III Municipio (che riunisce tutti gli attori istituzionali che si occupano di legalita' e sicurezza n.d.r) e che, ora, può avere anche un interlocutore con cui rafforzare ulteriormente questa sinergia per rendere il nostro Municipio ancora più sicuro. Un obiettivo ulteriormente consolidato dalla già prevista apertura di un secondo commissariato nel nostro territorio". 

Videoconferenza con le polizie europee 

Hanno partecipato in videoconferenza gli Ufficiali di collegamento ed i rappresentanti dei collaterali organi di Polizia (inglese, tedesca, francese e spagnola) per illustrare loro i rinnovati apparati della Polizia di Stato dedicati alla sicurezza della nostra capitale e tendere ad un naturale “allineamento” del nostro sistema a quello delle più importanti realtà europee, esposte, come la nostra realtà, a numerose ed insidiose sfide.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RomaToday è in caricamento